3 giorni alla Maratona. Ci siamo.

Maratona di Barcellona, tre giorni, dieci ore, una ventina scarsa di minuti. Ormai ci siamo. Tra allenamenti, lunghi, ripetute e uscite in bici, quel che è fatto è fatto. 

RunLikeNeverBefore parteciperà infatti, grazie al preziosissimo contributo di ASICS, alla Maratona di Barcellona, in programma per domenica 15 Marzo. 

Questa settimana, che sarebbe dovuta essere di scarico, è stata caratterizzata da allenamenti piuttosto impegnativi. A partire da venerdì scorso, quando, in una bellissima giornata di sole, sono stato trainato da 3 amici per un giro sul Lago d’Iseo. Letteralmente trainato. Non ero in forma, una giornata ‘no’, ma molto allenante, vista la velocità folle dei tre companeros e il dislivello di quasi 2.000m (guarda l’attività su Strava).

Weekend di riposo, per poi ripartire lunedì con un allenamento easy e martedì con un bel 6×1.000 a 4’00″/km. Non esattamente quello che si dovrebbe fare in vista di una Maratona. Ma mi andava di fare così, e così ho fatto.

Oggi invece sono passato alla bici, con un’uscita di 70 km (guarda su Strava), con una buona media, anche se migliorabile. L’idea è quella di abituare il corpo a sostenere un evento come l’Ironman, che disputerò, sempre a Barcellona, il 4 Ottobre 2015.

Ma torniamo alla corsa, torniamo alla Maratona. Dopo aver dato un’occhiata al meteo, stasera scopro che ci saranno buone probabilità che piova. A dire la verità non sono molto dispiaciuto, visto che con la pioggia ho sempre ottenuto dei buoni risultati.

Il freddo e l’acqua non mi spaventano, quel che temo davvero è una giornata calda, con il sole in testa.

Anche abbigliamento e scarpe sono già pronti. Ho deciso che in ogni caso correrò con pantaloncini e maglietta a maniche corte. Porterò una  maglietta termica, sempre a maniche corte, nel caso faccia freschino (anche se dubito). Nimbus 17 ai piedi (leggi la recensione di RunLikeNeverBefore), cintura portapettorale (e porta-gel), TomTom al polso, fascia da braccio e l’immancabile visiera.

Non resta che prendersi le prossime ore per riposare un po’ ed entrare con la testa nella gara. Concentrazione, voglia di esserci e di percorrere i 42 km e 195 metri con il sorriso, arrivare sotto il traguardo con le braccia al cielo, percorrere ancora qualche metro, chinare la testa e con gli occhi chiusi sentire il peso della medaglia al collo.

Barcellona arrivo!

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