Acqua, Fango e Fieno. Questa è la Dirty Run.

Questo lo scenario: Piacenza, Sabato pomeriggio. Sole a picco, manco una nuvola, 35 gradi. Passi dal Parco di Montecucco e vedi gente mascherata da wrestler, rockstar, cheerleader, vichingo.

Mancano pochi minuti alla partenza. Dal palco arriva la musica dance, gli animi si scadano, si balla, si salta, si canta. La compagnia c’è, la voglia di divertirsi non manca. Lucrezia, Erika, Monica, e poi Massimo Igor e Claudio.

Manca un minuto. Trenta secondi. Arriva il countdown dei 10 secondi. Si parte!

Dopo un tratto di corsa arrivano i primi ostacoli. Si supera una vasca di acqua e fango e si passa al classico muro “militare” in legno da scavalcare. Fa caldo, si suda.

Si corre in campi di grano, apparentemente senza un percorso prestabilito. Arriviamo alle temutissime Monkey Bars. Qui è difficile rimanere appesi e dondolarsi da un piolo all’altro.

Il sole continua a battere in testa, non dà tregua. Ci aspetta la scalata sulla piramide di balle di fieno. E poi giù, a rotta di collo nel bosco, veloci per un sentiero stretto, schiviamo pneumatici appesi ai rami degli alberi.

Un’altra vasca di acqua e fango, passiamo sotto una griglia metallica. Abbiamo superato la metà del percorso. Saltiamo un piccolo fosso e corriamo verso un’altra arrampicata. Due balle di fieno, container, due balle di fieno. Per due volte.

Ancora pochi ostacoli prima di raggiungere il traguardo. Camminiamo sopra i copertoni e attraversiamo una vasca di acqua ghiacciata. La finish line è vicina!

Torniamo nel parco per il bagno di schiuma e per la scivolata finale nel super-slide sotto al gonfiabile. Dopo il traguardo la meritata – e bellissima – medaglia.

Piacenza è nostra!

[youtube_sc url=”https://www.youtube.com/watch?v=W43EGZMYM3g” width=”720″ autohide=”1″]

Condividi su:
  • 135
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    135
    Shares
  • 135
  •  
  •  
  •  
  •