Spesso anche chi si preoccupa di seguire un regime alimentare che vada di pari passo con l’allenamento e che possa essere uno strumento per migliorare la propria prestazione lamenta stanchezza, cali di energia, aumento di peso.

Questo può dipendere da alcuni errori e cattive abitudini che sono tipici di molti runners.

1. Sopravvalutare il dispendio energetico e calorico dei propri allenamenti.

Questo lo facciamo un po’ tutti. Se è vero che chi svolge un’attività fisica intensa ha bisogno di carburante è pur vero che un’ora di corsa non può e non deve giustificare stravizi alimentari post allenamento. Se ce li concediamo troppo frequentemente rischiamo persino di ingrassare.

2. Pensare di poter mangiare tutto.

Molti runner ne fanno proprio una dichiarazione di intenti: corro così posso mangiare tutto quello che voglio. Non è proprio vero, per il motivo di cui al punto 1 e perché i cattivi alimenti nel lungo periodo ci chiederanno comunque il conto in termini di salute.

3. Abusare di barrette e bevande energetiche.

Per cominciare bisogna fare attenzione che spesso questi prodotti contengono moltissimi zuccheri. Sono adatti quindi ad essere consumati subito dopo la prestazione ma non come fuori pasto. Troppi zuccheri durante la giornata oltre a fare male alla salute e a farci accumulare tante calorie in eccesso, possono procurarci paradossalmente cali di energia.

Se vogliamo uno snack energetico meglio scegliere barrette più semplici dolcificate naturalmente (ad esempio quelle fatte di datteri o fichi) oppure optare semplicemente per la frutta secca.

4. Consumare troppe proteine

Una delle principali preoccupazioni di tutti i runners e degli sportivi in genere sono le proteine, di non assumerne a sufficienza. Ma la quantità di proteine necessaria per il nostro organismo è davvero minima e la verità è che la maggior parte di noi di fatto abusa di proteine a fronte di uno stile di vita fatto di 3/6 ore di allenamenti settimanali e 30/60 ore passate seduti in ufficio.

Le proteine animali sono difficili da digerire, sia pre che post allenamento, e un loro abuso può nuocere al fegato e a lungo termine alla salute in generale.  

5. Consumare cibi ad alto indice glicemico prima degli allenamenti.

Questo l’abbiamo detto talmente volte che ormai lo sanno anche i muri: banane, riso brillato, biscotti, prodotti zuccherati in genere provocano un picco glicemico dovuto all’innalzamento rapido dei livelli di insulina nel sangue che altrettanto rapidamente torna ai livelli normali provocando così vuoti di stomaco e cali di energia.

Questi cibi meglio tenerli per il post allenamento, ci aiuteranno a rimpolpare le scorte di glicogeno esaurite durante lo sforzo.

6. Mangiare troppo la sera prima degli allenamenti per timore di avere cali di energia

Se normalmente ci alimentiamo bene il nostro corpo avrà glicogeno in abbondanza per correre fino a 10km senza doversi preoccupare troppo del pasto precedente all’allenamento, anche quando si trattasse di una gara.

Se lamentiamo cali di energia preoccupiamoci di quello che mangiamo piuttosto che di quanto mangiamo.

I nostri cali potrebbero essere dovuti a carenze di magnesio e altri minerali o di ferro ad esempio.

7. Fare uso acritico di integratori

Gli integratori possono essere senz’altro un valido supporto a una dieta bilanciata ma se abbiamo carenze di qualche tipo (come ad esempio di magnesio o ferro come dicevo sopra) chiediamoci prima se possiamo integrare con l’alimentazione e solo dopo, se necessario, passiamo all’integratore. runveg

L’autrice – Chi è Michela Montagner

Vegetariana della prima ora, maratoneta per passione e cuoca per diletto. Si interessa da anni  all’approfondimento di temi legati all’alimentazione, allo sport e al benessere. Oggi segue una dieta vegana e macrobiotica e sta per conseguire il titolo di Terapista Alimentare e Chef Macrobiotica. Collabora con il sito vegolosi.it e ha un blog personale di racconti run e ricette veg: Runveg.it

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