Ancora Spagna, ancora Reebok Spartan Race: a Barcellona per la Beast!

Le Mud Run diventano sempre più diffuse e popolari. Dopo diversi anni di corsa infatti sono in tanti a cercare strade alternative per divertirsi un po’ e staccare dalla monotonia.

Le alternative sono davvero tante. Se oltre alla corsa avete sempre fatto un po’ di attività fisica (palestra o a casa, con il classico tappetino) allora c’è qualcosa che vi consiglio di provare: la Reebok Spartan Race.

Cos’è la Reebok Spartan Race? Una gara ad ostacoli, certo. Ma non una semplice gara. È LA gara ad ostacoli per eccellenza.

Qui non si scherza. Gli ostacoli sono tosti e in alcuni casi difficili da superare. E quest’anno volo in Spagna per gareggiare e raccontare la mia seconda Spartan Race: la prima volta a Madrid, dove ho corso la distanza Sprint da 5 km, e ora Barcellona, per la Beast.

Che già dal nome uno dovrebbe capire che bisogna stare attenti quando si accettano certe sfide. Distanza? Più di 20 km. Ostacoli? Più di 30. Il problema è che non si sa quanto di più sono i km e gli ostacoli.

E quando arrivo alla partenza il dubbio inizia ad insinuarsi. Tutto intorno vedo colline attraversate da sentieri e salite ripidissime. Tre secondi che sono lì e so già che fine farò.

E a quanto pare il GPS mi darà ragione. Dopo oltre 25 km di su e giù ho percorso oltre 2.000m di dislivello positivo. Una gara di trail a tutti gli effetti. Sì, una gara di trail con oltre 30 ostacoli.

Che solo oggi, due giorni dopo, forse riesco a ricordarmeli tutti. A partire dai classici muri in legno (di diverse altezze) da scavalcare, a enormi stagni di acqua ghiacciata che arrivava fino al petto. Passando da pesi da trascinare, pneumatici da portare in spalla, catene da 30 kg sul groppone.

Persino una prova di memoria. Una cosa tipo: leggi questo codice, te lo chiederemo più avanti. Ed è facile dimenticarselo, perchè quando te lo richiedono son passati 40 minuti e chissà quanti ostacoli. Il mio era DELTA-597-4860. E chi se lo scorda più.

Poi le corde. Usate per trascinare, sollevare, scalare. Non sempre le braccia hanno retto lo sforzo. E quando le braccia ti abbandonano c’è anche la penitenza. Trenta burpees per ogni ostacolo non superato.

Ho perso il conto di quanti ne ho fatti. 120? 150? E chi lo sa. Sta di fatto che alla fine sono esausto, senza forze.

Ma la soddisfazione di aver conquistato qualcosa di grande ripaga sempre di tutti gli sforzi. Due distanze su tre conquistate in un anno.

E se avete mai visto una medaglia della Reebok Spartan Race sapete che dietro alla medaglia da Finisher c’è anche uno spicchio di un’altra medaglia.

Una da comporre completando tutte e tre le distanze nell’arco di un anno, dal 1 Gennaio al 31 Dicembre. E a questo punto mi rimane solo la Super (quella da 10+ km) e poi anche io avrò conquistato la Spartan Trifecta.

Se volete provare a gareggiare in una Spartan Race la prossima tappa italiana è a Taranto il 29 e 30 Ottobre 2016, con tutte e tre le distanze (super/sprint/beast).

TRIFECTA ARRIVO!

TUTTE LE INFO SU

www.spartanrace.it/

#BornToBattle

#ReebokSpartanRace


 

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