ASICS Blackout Track: la pista che allena la mente

Sono passati una decina di giorni e la mente torna ancora a quei due giorni londinesi, quando ASICS ha svelato la prima pista da corsa al mondo per allenare la mente: si chiama Asics Blackout Track ed è un percorso personalizzato di 150 metri dove correre nell’oscurità senza tecnologia, senza musica, senza scenari, senza comfort e senza una linea di un traguardo.

L’ASICS Blackout Track non lascia niente al caso. Sviluppato in collaborazione con scienziati sportivi e top coach, rimuove tutte le distrazioni e incoraggia i corridori a concentrarsi veramente sulla sincronizzazione della mente e del corpo.

I primi a testare il tracciato sono stati la medagliata olimpica Deena Kastor (USA), l’avventuriero Danny Bent (Regno Unito) e l’attore con una laurea in fisica Aarif Lee (Hong Kong), che hanno tutti corso una specie di “maratona mentale” di 10k. Ognuno ha infatti corso 66 giri al buio senza i soliti comfort.

Deena Kastor ha ottenuto il miglior tempo, impiegando soli 37 minuti e 16 secondi. “Per me, la pista era un promemoria della semplice gioia che dà la corsa; un afflusso di endorfine, un posto tranquillo dove sentirsi bene. Non importa se si è un atleta professionista o un corridore di tutti i giorni, le restrizioni mentali possono limitarci, ma tutti noi abbiamo il potere di pensare al nostro modo di raggiungere il successo. “

Nel secondo giorno (6 giugno), il Global Running Day, la pista ha ospitato un esperimento scientifico per dimostrare che la forza mentale è tanto importante per il successo atletico quanto la forma fisica.

10 corridori hanno corso prima per 5k in pista in condizioni normali – luci accese, musica in sottofondo, folla che tifa – e successivamente 5k al buio, con rumori attutiti, nessuna motivazione, feedback o l’ausilio di tecnologia.

I risultati completi di questo esperimento saranno condivisi a fine giugno.

Ideato dal professor Samuele Marcora (Director of Research presso la School of Sport and Exercise Sciences dell’Università del Kent) e dal dott. Jo Corbett (Human Performance and Health Research Group presso l’Università di Portsmouth), l’esperimento sarà valutato tracciando dati come tempi della performance e frequenza cardiaca.

I partecipanti hanno completato anche il NASA Task Load Index, uno strumento di valutazione utilizzato per valutare il carico di lavoro fisico e mentale percepito durante un’attività, per mostrare come la mente può influire sulle prestazioni anche quando la capacità fisica dei corridori è la stessa.

L’Italia è stata rappresentata dal trainer Fabio Inka e dall’influencer figlio d’arte Ignazio Moser, che hanno testato – insieme a noi e in anteprima – la nuova GEL-KAYANO 25, la prima scarpa con le tecnologie FlyteFoam Lyte e FlyteFoam Propel.

Per noi anche una corsetta all’aperto di un’ora dove abbiamo imparato alcune delle tecniche utilizzate dai coach per armonizzare le sensazioni della mente con quelle che ci trasmette costantemente il nostro corpo.

L’ASICS Blackout Track porta in vita la piattaforma del marchio ASICS I MOVE ME, che dimostra come ogni volta che ti muovi, corpo e mente si collegano aumentando la consapevolezza di te nel mondo e di come sia fondamentale armonizzare mente e corpo per consentire prestazioni ottimali. 

https://www.asics.com/it/it-it/kayano25

#ASICSBlackout

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