ASICS Kayano 25. Venticinque come gli anni che sono passati dalla prima edizione, dal primo modello. Un traguardo importante. In venticinque anni sono stati probabilmente centinaia di migliaia i podisti che le hanno messe ai piedi almeno una volta.

Un nome che oramai tutti conoscono e che nel tempo è sempre stato associato alle parole sostegno e supporto.

Ma gli ingegneri e i designer giapponesi questa volta si sono superati, rendendo questa edizione particolarmente unica. La venticinquesima Kayano è anche – e soprattutto – morbida e reattiva.

E io, che sono sempre un po’ diffidente per principio, ho accettato l’invito di ASICS Italia (che  ringrazio per avermene mandato un paio da testare) che suonava più o meno così: “maltrattale un po’, mettile alla prova e corrici tutti i kilometri che vuoi.” Un invito a nozze insomma, proprio come piace a me.

E così ho fatto per circa quattro settimane, testandole su diverse superfici e a diverse velocità. 

Fermi, fermi. Prima di affrontare aspetti tecnici e considerazioni sulle performance delle scarpe partiamo da me: un metro e novanta per 80 kg (va beh, ok, sono un paio di più, ma sto rimediando haha).

Un fisico che scarica un peso simile – anche se tendo ad avere un appoggio neutro – fa in modo che l’effetto pronazione scatti molto prima rispetto a chi pesa una ventina di kg meno di me (in ogni caso ricordate che siamo TUTTI pronatori e che la pronazione non è affatto una malattia, ma uno dei meccanismi naturali di ammortizzazione/compensazione del nostro corpo).

Il mio problema però finora, con i modelli antipronazione, generalmente risiedeva nell’eccessiva rigidità del supporto e dell’intersuola. E di scarpe, vi assicuro, ne ho provate davvero tante. 

Con le Kayano 25 invece – e finalmente! – ASICS ha trovato la soluzione definitiva. Anzi, di soluzioni ne ha trovate tante, e le ha sommate tra di loro, dando vita a quella che considero una scarpa perfetta per le lunghe e lunghissime distanze.

Ed eccoci, passiamo ai temutissimi tecnicismi: come hanno fatto a renderle così morbide, reattive e allo stesso tempo stabili?

Grazie a due tecnologie, chiamate FlyteFoam Lyte e FlyteFoam Propel, che lavorano insieme per garantire elevata protezione e stabilità, indipendentemente dalla distanza che si vuole percorrere.

Paroloni a parte, tra le due tecnologie a mio avviso è la FlyteFoam Propel a fare la differenza. Questa schiuma di nuova formulazione infatti è pensata per garantire maggiore reattività nella fase di appoggio.

E se siete dei fanatici dell’inserto GEL, c’è una buona notizia per voi: la FlyteFoam Propel lavora in combinazione con l’unità GEL, che rimane quella di sempre e garantisce la stessa incredibile ammortizzazione.

La suola ha un buon grip e si comporta egregiamente anche sui percorsi misti come quelli che potete trovare nei parchi cittadini. La tomaia – dopo qualche passate edizione dove gli spazi erano più ristretti – finalmente torna ad offrire comfort e libertà per tutte le dita dei piedi. 

Quindi, solo aspetti positivi per queste Kayano 25? No, chiaramente no. Dobbiamo partire dal presupposto che ogni modello di scarpa di ogni brand è studiato e realizzato per garantire il massimo comfort per un tipo di allenamento specifico o per sopportare un certo tipo di sollecitazioni.

Le ASICS Kayano 25 sono delle ottime scarpe, perfette per allenamenti lunghi e per le gare fino (e anche oltre) la maratona. Stabili, ammortizzate e veloci, dal primo all’ultimo chilometro.

Il punto debole? Chiaramente la velocità. Sconsigliate per ripetute o allenamenti con tante variazioni di ritmo, sono invece ideali per ritmi stabili (a qualsiasi ritmo, purché appunto stabile) e se cercate la tranquillità, anche in gara. Provatele se state preparando una maratona!

Sì chiaramente ai pesi massimi e ai fissati delle ultra, un nì invece per i pesi piuma. Anzi, più no che nì. Rischiereste di appesantirvi troppo e perdere secondi preziosi prima del traguardo.

Il prezzo? È alto e in linea con i competitor. Il listino dice 180,00 euro.

Il consiglio finale, come sempre, è quello di andare in un negozio specializzato, fare un test dell’appoggio, farsi consigliare da un rivenditore specializzato e testarle per qualche minuto su un tapis roulant. Una cosa è certa: dalle Kayano 25 non si torna indietro!

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