Ciclismo, triathlon e diabete: connubio possibile?

Quando si parla di sfide impossibili o di imprese che solo in pochi riescono a portare a termine, lui c’è.

Luca è la dimostrazione  che chiunque può fare sport, qualsiasi tipo di sport. Che chiunque dovrebbe farlo. Non c’è diabete che tenga.

Quello che probabilmete non sapete infatti è che Luca è affetto da diabete di tipo 1. 

Questa malattia, che ha scoperto quando aveva solo 12 anni, ha cambiato la sua vita per sempre.

Ma non per questo si è perso d’animo. L’ambito è quello della corsa e partendo da un percorso comune a tanti runner, Luca ha svolto un costante allenamento, aumentando gradualmente le distanze fino ad arrivare a chiudere l’IRONMAN. 

Dopo aver parlato con lui della frazione di nuoto, oggi le domande si concentrano sulla frazione centrale di una gara di triathlon, la bicicletta. 

– Ciclismo e Triathlon, si può fare la differenza anche con il diabete?

Beh il ciclismo in una gara di triathlon o Ironman è la disciplina più lunga e nella quale è possibile alimentarsi e idratarsi… la glicemia tende ad abbassarsi nella parte bici, visto che si esce da una frazione di nuoto veloce (sprint e olimpico), o lungo (IRONMAN)… possiamo dire che durante la parte in bici è quasi impossibile andare in ipoglicemia, se ci si allena in modo appropriato.

– Quanto conta la frazione in bici in una gara di triathlon?

Per chi come me perde qualche posizione nel nuoto (ma nell’ultimo anno sono migliorato parecchio), la frazione centrale, quella della bici serve per tornare a scalare la classifica… ma faccio sempre molta attenzione a monitorare la glicemia in quanto (soprattutto nelle gare veloci) bisogna dare il 110%.

– Gli allenamenti in bici durano generalmente diverse ore. Come gestisci alimentazione e glicemia in questi casi?

Quando mi alleno in bici porto sempre con me fialoidi di glucosio, barrette, gel e sali… e nonostante il diabete, ci si nutre e ci si idrata come qualsiasi altro atleta. Bisogna però mettere in conto che gli allenamenti (per chi ha il diabete) sono anche prove dell’andamento della glicemia, sono dei test per il proprio corpo per vedere come reagisce a determinate sostanze/alimenti e le informazioni che se ne ricavano, permetteranno poi di gestire tutto in maniera giusta anche in gara.

– Come cambia la glicemia nel corso di allenamenti così lunghi?

Nel mio caso, utilizzando il microinfusore, mi regolo così: blocco l’insulina basale la mattina, faccio colazione senza fare insulina e poi parto… pensa a tutto lo sport, a me rimane solo da integrare liquidi e cibo. In bici la glicemia tende sempre a scendere.

– Qual è il consiglio che daresti a chi vuole iniziare a praticare sport ma non lo ha mai fatto per paura della malattia?

Non bisogna avere paura: oggi grazie alle tecnologie disponibili per chi ha il diabete, incluse quelle digitali come le App, è possibile gestire “in sicurezza” la propria malattia.

Per esempio con la App OneTouch Reveal, è possibile avere importanti vantaggi per semplificare la gestione quotidiana delle proprie glicemie. Chi come me ha iniziato a conoscere questa meravigliosa “cura” naturale – ovvero lo sport – poi non torna più indietro, anzi lo sport diventa uno stimolo per raggiungere sempre nuovi traguardi.

Il viaggio di Luca Vanni – in sei puntate – alla scoperta dello sport e del benessere fisico continua, sempre in collaborazione con One Touch.

Senza limiti e senza paura.

Solo su Run Like Never Before.

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