Correre nel Vento, quando i racconti di atletica diventano un libro

Qualche giorno fa ho incontrato – quasi per caso – Stefano Frascoli. Un messaggio, una telefonata e la mattina dopo eravamo al Parco di Monza a bere un caffè e a parlare del suo (nuovo) libro.

Si intitola Correre nel Vento ed è una raccolta di 46 racconti brevi che parlano di emozioni, sensazioni, sfide e passioni che circondano il meraviglioso mondo dell’atletica leggera.

Ma attenzione: anche se Stefano è un atleta coi fiocchi (4’08” sui 1.500 e 1’59” sugli 800, il suo primato personale) i protagonisti non sono campioni, ma atleti “normali”, che si raccontano e in questo libro mettono in luce la realtà di un mondo fantastico e ancora in parte inesplorato: il mondo della corsa.

Già che c’ero, insieme al caffè gli ho fatto anche qualche domanda:

– Stefano, come nasce l’idea del libro?

L’idea di scrivere un libro sull’atletica nasce nel 2014, dopo la mia laurea. Sentivo la necessità di raccontare l’atletica attraverso le parole. Era un periodo nel quale l’atletica mi aveva messo di fronte a diverse difficoltà. Tanti impegni, stavo preparando la laurea, il lavoro. Mi sono sempre interessato a quello che le persone provano e pensano quando fanno sport, atletica. Ho deciso di raccoglierle e renderle immortali in un libro.

– Dove si trova il libro?

Il libro si trova in alcuni negozi di Running in provincia di Milano, in particolare da Punto running Cantù, Brogioli Sport Tradate e Samarate, Don Kenya Run a Milano, Demo Sport Parabiago, Luciani Sport Borgomanero, Trisport Gallarate, Puma Sport Casorate e su Amazon.it in formato ebook

– Quanto tempo ci vuole a scrivere un libro?

Scrivere un libro richiede tempo, anche se in realtà ci ho messo più tempo a pubblicarlo che a scriverlo. La stesura ha comunque occupato circa 4-5 mesi ed è terminata ad Agosto 2015. Poi la pubblicazione è slittata per diversi motivi e ho avuto quindi tempo di rileggere alcuni brani e perfezionarli ulteriormente.

– I tuoi prossimi obiettivi sportivi?

Migliorarmi, migliorarmi sempre. Ho da poco abbattuto il muro dei 2 minuti sugli 800 metri e sono felicissimo di questo traguardo. Faccio atletica seriamente, dal 2012, per il CUS Insubria e mi alleno a Malnate.

– Segui una tabella? Una dieta?

Sì, ho un allenatore e seguo una tabella in base agli obiettivi che desidero raggiungere. Per quanto riguarda l’alimentazione non ho un nutrizionista, ma cerco sempre di mangiare in modo sano e dormire il più possibile.

– Perchè chi legge questa intervista dovrebbe leggere il libro?

Perchè diverse persone si possono identificare nei racconti e nelle diverse emozioni che sono raccolte in questo libro. Ci sono racconti molto introspettivi, come la lotta contro i secondi che scorrono sul cronometro, o il conflitto tra prestazione e lavoro o la contrapposizione tra la campagna (tapasciate) e la città.

– Mi parli della suddivisione in capitoli?

I capitoli del libro sono suddivisi in frazioni. Da 0 a 200, da 400 a 600 e da 600 a 800. I protagonisti sono personaggi normali, in alcuni casi maledetti, che lottano contro se stessi per migliorare. Come per una gara di 800 metri le emozioni più grandi sono racchiuse nella parte finale, dove si cerca di dare tutto.

– A chi è rivolto questo libro?

A tutti, anche a chi non ha mai fatto atletica. Sono racconti che possono coinvolgere chiunque e magari spingere qualcuno a iniziare a fare qualcosa di positivo. Il segreto è porsi un obiettivo e lavorare per raggiungerlo. C’è un racconto in particolare che parla anche di questo.

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Correre nel Vento

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