Corri la Cinque Mulini con i consigli di Stefano Baldini

La Cinque Mulini, in programma il 31 gennaio a San Vittore Olona alle porte di Milano, è più che mai la gara di cross internazionale più quotata e blasonata, l’unica con il pubblico delle grandi occasioni.

E di questa gara ha un bellissimo ricordo Stefano Baldini, ambasciatore Enervit, che l’ha corsa subito dopo l’oro olimpico. Stefano ci regala qualche consiglio e dritta sulla campestre: È una gara per i giovani, di nicchia in senso eccellente e di grande tradizione, una cross molto sentita soprattutto in Lombardia dove la parte giovanile è per fortuna molto attiva”.

OCCHIO AL FONDO

È uno dei cross più quotati la gara di San Vittore Olona, tutta su sterrato: “Ho un bel ricordo perché l’ho corsa poi nell’inverno 2005, subito dopo l’oro olimpico (ad Atene, nella maratona ndr) e davanti ad un bel pubblico, quello delle grandi occasioni. Tutto questo calore e la bella accoglienza è stata una sorpresa per me, anche perché non avevo gareggiato moltissimo dopo l’Olimpiade“. Il terreno probabilmente sarà ghiacciato la mattina presto, consigli in corsa già che ci siamo, spiega con generosità il tecnico Baldini : “Con il passaggio delle persone diventa molto più calpestato e fangoso quel terreno inizialmente ghiacciato. Quindi bisogna tenerne conto“.

COSA FARE LA SERA PRIMA

E ancora: “Il consiglio che posso dare per questa gara, per i Master, che partono alla mattina presto, è quello di curare la cena della sera precedente e la colazione la mattina della gara, che è un bell’impegno per il fisico, dove il dispendio energetico è alto. Per questo serve una colazione completa e bilanciata 40 30 30 e un Pre Sport un’ora prima della gara, che ci fornisca l’energia pura di cui abbiamo bisogno. Invece per chi non gareggia presto ma un po’ più in là nella giornata, l’ideale è fare uno spuntino a metà mattina. Molto importante anche il recupero post gara: lo dico sempre che è importante come l’allenamento!”

LE SCARPE

Anche se si tratta di 10 km, è una gara impegnativa dal punto di vista dello sforzo fisico e muscolare, – continua Baldini – ci vuole del tempo per recuperare. Ma non basta. Serve anche la scarpa giusta: per i Master quelle da trail vanno bene, soprattutto se non sono abituati alle scarpe chiodate. Le consiglio anche perché essendo una gara “popolare” ci sono diversi tipi di partecipanti. Per chi è abituato ai chiodi vanno bene quelli di 12mm, non più lunghi perché potrebbero dare fastidio, soprattutto quando si passa attraverso i mulini, dove ci sono sassi e ghiaia“. Scarpe giuste dunque:La raccomandazione è quella di indossare una scarpa protettiva, con una suola più gommata rispetto a quella da pista per una maggiore stabilità, soprattutto quando ci si ritrova a dover fare i conti con un terreno “usurato”, dove sono già passati gli altri“.

L’ABBIGLIAMENTO

E infine per l’abbigliamento come si fa?Non serve troppo pesante, io non mi coprivo molto: riscaldante per le gambe è ideale, magari con i gambali compressivi per i polpacci, ottimi per la circolazione. Sopra consiglio un intimo a manica lunga e i guanti, se fa un po’ più caldo anche un intimo a manica corta”.

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I consigli dell’Equipe Enervit per la “Signora” del #cross

Alcuni semplici ma strategici consigli da parte dell’Equipe Enervit per affrontare questa gara di cross, perché l’attenzione ai modi e ai tempi dell’alimentazione e dell’integrazione sono fondamentali, non solo per la performance della gara, ma anche e soprattutto per divertirci e per finirla, con la voglia di rifarla l’anno successivo.

#1 – Mai partire per una competizione a digiuno! È importante non sottovalutare il momento della colazione, da effettuarsi circa 3 ore prima della gara in modo da avere il giusto tempo per la digestione. Saltare la colazione sarebbe un errore, in quanto comprometterebbe anche la disponibilità energetica durante la gara.

#2 – 45’ min prima della partenza è utile assumere un Enervit Pre Sport, una gelatina che contiene una miscela di particolari zuccheri quali isomaltulosio e fruttosio che favorisce un rilascio di energia in maniera graduale.

#3 – Ricordarsi di idratarsi prima della gara nelle 2-3 ore di attesa, anche se la temperatura è bassa e può trarre in inganno. L’idratazione continua e costante, a piccoli sorsi, è fondamentale per preparare l’organismo ad un’ottimale prestazione sportiva e preservare la salute. Una corretta idratazione riduce il rischio di infortuni muscolari e la fatica!

#4 – Finita la gara è tempo di recuperare: una miscela in polvere come Enervit R2 grazie ai suoi carboidrati a rapido assorbimento, permette di ristrutturare le riserve glucidiche (il cosiddetto glicogeno), gli aminoacidi di riparare i muscoli danneggiati dallo sforzo fisico, i sali minerali e le vitamine antiossidanti per tamponare lo stress e reidratare l’organismo.

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