Cosmo Bike Show: a Verona, capitale della bici, si vede il futuro

Verona capitale internazionale della bici? Tutto vero. Perchè al Cosmo Bike Show, la fiera della bicicletta, c’è davvero di tutto. City bike, E-bike, BMX, Bici da Corsa, MTB, Bici da Ciclo Cross, Fat Bikes.

A Veronafiere – sede di Cosmo Bike Show – c’è anche tutto quello che gravita intorno a questo mondo, virtualmente infinito. Abbigliamento tecnico e accessori, componentistica, integratori alimentari, manifestazioni ed eventi sportivi, compreso il cicloturismo con le sue aziende e consorzi di promozione turistica.

Anche una grandissima area esterna con due diversi circuiti per provare mountain bikes e bici da strada. Insomma qui non ci si annoia.

La prima cosa che mi colpisce, senza dubbio, è il fenomeno E-bikes. Ovvero le bici elettriche. Ce n’è di ogni tipo, prezzo, dimensione. Con diversi livelli di assistenza e motori sempre più sofisticati. Il sogno di potersi spostare in città con questi mezzi si avvicina, anche se serve una cultura maggiormente orientata all’ecologia e alla costruzione di piste ciclabili adatte e proporzionate alle dimensioni delle città.

I ragazzi di Wayel mi spiegano che con soli 12 centesimi di euro si possono percorrere fino a 100 km e che per ricaricare uno di questi “bolidi” servono dalle 3 alle 5 ore. Non di più di un telefono cellulare. City Bikes o pieghevoli, hanno soluzioni per tutti.

Ma le bici elettriche, oltre che sul motore, devono poter contare su una componentistica affidabile. E il primo nome che ti viene in mente, quando si parla di componentistica, è quello di Shimano.

Che oltre a rifornire i produttori di e-bikes, ha ideato una linea tutta sua di bici elettriche, che si chiama Shimano STEPS. Un sistema con componenti che rispondono a qualsiasi esigenza per spostarsi in modo comodo e affidabile.

Chi invece continua a produrre bici da strada tradizionali (per la gioia di tutti i ciclisti hard-core) è Wilier Triestina, che a Cosmo Bike espone orgogliosamente la nuova Cento10Air, la bici realizzata in occasione del 110mo anniversario dell’azienda.

Cento10AIR rivoluziona i concetti di aerodinamica conosciuti fino ad oggi. Ricerche, studi e test hanno ridefinito il design dei profili del telaio, uscendo dalla regola che più sottili essi sono, più sono aerodinamici. Ora il telaio è stato pensato per spingere al massimo dell’efficienza l’intero sistema bici.

Ma Wilier Triestina offre anche tante opzioni per chi ha deciso di cominciare a pedalare. Biciclette curate nei dettagli e perfette per amatori e per affrontare le prime Granfondo.

Tra uno stand e l’altro finisco, insieme a Cristina di Run and the City, anche in radio. Nino Carollo infatti ci ospita nello studio mobile di Radio Padova per qualche domanda sui nostri blog. Come abbiamo cominciato, cosa facciamo, di cosa parliamo.

Il giro prosegue senza sosta. Mi fermo da Campagnolo, un nome che ha fatto storia. In più di 80 anni ha infatti introdotto molte tecnologie che hanno cambiato le regole del gioco.

Dall’invenzione del primo bloccaggio rapido sono nate le prime trasmissioni a 8, 9, 10 e 11 velocità. Oggi Campagnolo presenta la nuova app MyCampy, per tenere sotto controllo l’equipaggiamento ciclistico, sapere esattamente quanti chilometri ha percorso ogni componente, ruota, catena o pacco pignoni.

Ma non solo, offre anche la possibilità di interagire a 360° con la trasmissione elettronica Campagnolo connettendosi in wireless al gruppo EPS per personalizzare comandi e prestazioni del sistema. Fantascienza.

E poi ancora bici, bici, bici. Un tuffo nella storia della bicicletta. Prima passo da Colnago e qualche minuto dopo, per non farmi mancare niente, anche da De Rosa.

Due marchi storici nati nello stesso periodo storico, nel primo dopoguerra. De Rosa nasce nel ’53, Colnago nel ’54.

Il ciclismo non sarebbe lo stesso senza di loro. Averne una è il sogno di tanti ciclisti. Anche il mio a dire il vero (ma non vi dico quale delle due :P).

Prima di uscire c’è un altro stand che voglio visitare, quello di Selle Royal. Qui l’agonismo lascia spazio alla fantasia e al comfort.  Le loro selle non sono solo belle, ma offrono un sistema di intercambiabilità che vi permette di cambiare sella e stile ogni giorno. Bellissime le grafiche e le opzioni a disposizione. Il vero impegno di Selle Royal – e lo dicono loro – è diventare un facilitatore sociale che trasmette e promuove uno stile di vita attivo in sella alla bicicletta.

La mia giornata a Cosmo Bike Show giunge al termine. È stata una giornata intensa, ricca di appuntamenti, sorprese, scoperte. La bicicletta è il futuro, deve essere il futuro.

Qui a Verona il futuro si può vedere, se hai qualche ora a disposizione.

E io non vedo l’ora che arrivi, questo futuro.

www.cosmobikeshow.com

#CosmoBikeShow

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