Gara, ma quanto mi costi? Ovvero l’incredibile potere della scelta.

In Italia è pratica diffusa lamentarsi di tutto, in particolare quando questo ‘tutto’ va a toccare il portafoglio. Dopo aver maledetto gli imbucati è arrivato il momento di parlare di quanto costa iscriversi alle gare podistiche.

Sì perchè uno degli assilli dei Runners 2.0 è il costo del pettorale. “Ma no dai, ma come si fa a spendere 25 euro per una gara così!” oppure “costa 5 euro al km, ma tu sei scemo!”. Eppure accade regolarmente che le gare registrino il sold-out prima ancora della prevista chiusura delle iscrizioni.

E attenzione: più gli eventi sono votati al divertimento più il grido dei dannati si alza. Si chiamano Color Run, Electric Run, Music Run. Insomma, ci siamo capiti. Quelle gare lì, che non sono proprio gare. Non esattamente degli eventi podistici, ma che coinvolgono principianti e neofiti del Running, che fondamentalmente non vogliono rotture, sono lì solo per divertirsi.

E come spesso accade, per divertirsi è necessario pagare il prezzo del biglietto. Proprio come accade al cinema, o a un concerto. Il meccanismo è lo stesso. Anche in questi casi la maggioranza delle persone ritiene che il prezzo del biglietto sia troppo alto, ma guarda un po’, gli stadi sono sempre pieni. Per una, due, tre sere di fila.

E anche il Running – o almeno una parte – sta diventando ‘entertainment’. Spettacolo, divertimento, coinvolgimento, vi fa fare cose e vivere esperienze che non sareste in grado di avere in nessun altro modo.

Esperienze. Questo è il futuro del Running. Luci, colori, suoni, location. Tutto ha un prezzo.

“Ma anche le gare FIDAL oggi costano troppo!” direte voi. “Gli organizzatori vogliono solo guadagnarci!” Ma che davero? Niente baratto? Benvenuti nella moderna società dei consumi eh. Vi stavamo aspettando.

Dietro alle gare, a tutte le gare, ci sono centinaia di persone che si fanno un mazzo così per garantire sicurezza e buona riuscita dell’evento/manifestazione. E meritano di essere ripagate di tutti gli sforzi. Certo, non sempre le cose vanno come dovrebbero. Non tutte le gare riescono alla perfezione. Alcune – possiamo anche dirlo – fanno un po’ schifo.

Ma nessuno al mondo si sognerebbe di organizzare di proposito qualcosa di schifoso pensando di farla franca. C’è internet, ci sono i social, alla prima cazzata sei già morto. E alla tua gara non verrà più nessuno il prossimo anno. Ci vuole impegno, dedizione, conoscenza del territorio e delle abitudini dei Runners.

Un’altra considerazione. Rispetto a una decina di anni fa gli eventi si sono moltiplicati, ce ne sono decine e decine ogni mese.

E il punto è che NOI vogliamo correre il maggior numero di gare possibili. Vogliamo farle TUTTE.

Una volta invece si facevano 3-4 gare l’anno e fine lì. I costi erano facilmente ammortizzabili.

Oggi, tra le altre cose, è anche più facile spostarsi, viaggiare, trovare voli e alberghi low-cost. Mezza di qui, Maratona di là. Europa, America, Mondo. Siamo internazionali, andiamo everywhere, en todas partes.

Ma poi, diciamocelo, è davvero low-cost spararsi la Maratona di New York?

No perché qui l’andazzo è che non c’è mai una lira in tasca (sì lo so, è quindici anni che c’è l’euro), ma si va lo stesso dappertutto. Un po’ come in vacanza o al ristorante.

Tutti senza soldi, c’è la crisi, ma New York è New York! Cazzomene, ecco pronti 2.500 euro (ma anche di più), e quando mi ricapita? Nessuno che sappia mai rinunciare a niente.

E forse bisognerebbe iniziare a farlo, iniziare a scegliere quale gara fa per noi, quale gara veramente ci interessa correre, quale rappresenta veramente il nostro obiettivo, quale saprà ripagarci di settimane di allenamento.

E basta lamentarsi che nel pacco gara c’è solo un succo di frutta e i cerotti per i piedi. Che la maglietta fa schifo, la brioche era immangiabile e che i braccialetti di plastica li fanno in Cina (e sono pure cancerogeni).

Vi piace una gara? Pensate sia quella per voi? Vi aiuterà a migliorare? Valutate bene tutte le opzioni e se la risposta è sì allora iscrivetevi.

Non vi piace? Non ve la potete permettere? C’è anche quel vostro ‘amico’ che vi sta sulle palle e che non avete proprio voglia di vedere?

Date retta a me. Andate al parco, sulla ciclabile, fatevi un giro in città. Godetevi l’aria fresca, un po’ di pioggia se arriva, il sole se vi piace.

Tornerete a casa col sorriso stampato e con tutti i vostri soldi in tasca.

Possiamo scegliere, facciamolo.

Running-Girl

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