Gli alimenti preferiti dai runners: falsi amici e falsi miti

Capita spesso di sentir citare falsi miti riguardanti l’alimentazione e l’attività fisica. In certi casi si tratta solo di capire quando è meglio consumare un determinato alimento, il cui effetto cambia se lo consumiamo prima o dopo l’attività sportiva.

Altre volte invece si tratta di credenze ormai superate che però vengono ancora proposte da giornali e tv generalisti e a volte addirittura anche da professionisti del settore. Ecco qualche esempio tra i più eclatanti:

BANANE

La banana è nostra amica: è ricchissima di minerali, soprattutto di potassio, e di vitamine.

Ma attenzione a quando la consumiamo: un pezzettino di banana a fine allenamento (entro mezz’ora possibilmente) ci fa benissimo perché gli zuccheri semplici che contiene ci aiutano a ricostruire le scorte di glicogeno perse durante lo sforzo fisico.

Se invece la mangiamo PRIMA dobbiamo considerare il suo altissimo indice glicemico che ci procurerà entro brevissimo tempo un picco glicemico che ci farà sentire deboli, stanchi e affamati.

RISO IN BIANCO

Uno dei piatti preferiti dei runners, soprattutto quando si trovano nel pieno delirio da carboload nella fatidica giornata pre – gara.

Anche in questo caso il primo problema è l’indice glicemico. Altissimo nel riso, anche in quello integrale.

Ma non finisce qui. Il professor Franco Berrino (medico ed epidemiologo presso l’Istituto dei tumori di Milano), in una sua intervista affermava: “quando bollite il riso bianco raffinato, da un punto di vista nutrizionale, quando lo scolate e buttate l’acqua, potete buttare via anche il riso, tanto è lo stesso.”

Il processo di raffinazione che subisce il riso lo priva quasi completamente dei suoi nutrienti e lo rende un alimento povero di proteine, sali minerali, grassi e vitamine che altrimenti conterrebbe.

Se non abbiamo a disposizione cereali integrali piuttosto del riso brillato preferiamo la pasta, anche bianca. Il rilascio di zuccheri è più lento.

FETTE BISCOTTATE E BISCOTTI SECCHI

Una delle colazioni preferite dai runners, anche pre gara. Qui la brutta (o buona) notizia è che i cosiddetti biscotti secchi classici non sono affatto più sani, ma contengono zuccheri e grassi tanto quanto qualsiasi altro biscotto. Tanto vale quindi, se proprio vogliamo mangiare i biscotti, scegliere quelli che preferiamo!

Spesso anche le fette biscottate, come la maggior parte dei prodotti industriali, soprattutto quelle che si trovano negli alberghi, possono contenere zuccheri aggiunti, oltre ad essere preparate con farine raffinate.

Come nel caso delle banane se le mangiamo prima di una gara o di un allenamento alimenti come questi che contengono zuccheri semplici ci procureranno il famigerato picco glicemico che ci sottrarrà molto presto vigore ed energia.

Cerchiamo quindi di sceglierle integrali ove possibile e di accompagnarle con marmellate senza zuccheri aggiunti.

CORN FLAKES

Anche questo è un alimento molto insidioso. Soprattutto perché i corn flakes ci vengono spesso presentati come sani, fit, dietetici e ricchi di vitamine e fibre, quando integrali.

Di per sè i corn flakes, fatti di fiocchi di mais, sono un cibo ad altissimo indice glicemico. E se leggiamo bene le etichette quasi sempre sono arricchiti di zuccheri aggiunti.

Molto meglio, se amiamo questo tipo di colazione, i fiocchi di avena integrali. L’avena infatti è un cereale a bassissimo indice glicemico, energizzante e ricco di proteine.

CARNE E INSACCATI

Per molti podisti sono la principale fonte di proteine. Ma le carni rosse e gli insaccati sono ricchi di grassi saturi, sono di difficile digestione e affaticano fegato, milza e pancreas.

Quindi è importante  fare molta attenzione alla qualità e alla provenienza dele carni, consumarle lontano dagli allenamenti e con estrema moderazione.

E prendere la buona abitudine di alternarle con pesce magro e fonti proteiche vegetali.

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L’autrice – Chi è Michela Montagner

Vegetariana della prima ora, maratoneta per passione e cuoca per diletto. Si interessa da anni  all’approfondimento di temi legati all’alimentazione, allo sport e al benessere. Oggi segue una dieta vegana e macrobiotica e sta per conseguire il titolo di Terapista Alimentare e Chef Macrobiotica. Collabora con il sito vegolosi.it e ha un blog personale di racconti run e ricette veg: Runveg.it

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