Il Cornizzolo prende, il Cornizzolo restituisce.

Ti accorgi di aver fatto la cosa giusta solo la mattina dopo, quando ti svegli. Ti alzi dal letto, fai qualche passo. Movimenti rallentati, ginocchia e caviglie intorpidite. Ma hai un bel sorriso stampato sul volto.

Sei riuscito anche questa volta a portare a casa un pezzettino di Montagna, un altro sassolino da mettere in tasca come ricordo di una bellissima nottata.

L’occasione arriva da Born to Run, che in collaborazione con Salomon ha organizzato questa serata in Montagna all’insegna del divertimento e della scoperta della natura.

L’obiettivo, questa volta, è il Cornizzolo. Salendo da Civate, dal lato della Montagna più tosto. Foto di rito prima di partire e poi via, sulla mulattiera che conduce alla salita vera e propria. Formiamo due gruppi, uno più veloce, l’altro più tranquillo.

Il terreno non è certo facile, ma ci arrampichiamo senza sosta. Nel bosco la luce fa fatica a filtrare. Accendiamo le frontali.

Abbazia di San Pietro al Monte, prima sosta. Il panorama è mozzafiato. Facciamo rifornimento, acqua fresca nella Soft flask.

Manca ancora un po’, e il cammino prosegue tra rocce appuntite e radici insidiose. Fino a quando, usciti dal bosco, ci accorgiamo di essere vicini al rifugio. Tiriamo il fiato, qualcuno chiede “chi sale alla croce?”, nessuno dice di no.

È notte ormai, il buio è fitto, denso. Una sensazione incredibile. Il silenzio e la grande imponenza della Montagna. Torniamo giù.

La discesa è la parte più difficile. Solo un sentiero single-track, nemmeno troppo lungo. Per il resto sempre rocce, sassi, radici. La pendenza è sempre alta, ad ogni distrazione si scivola, si cade. Prendo tre storte, sono stanco. La Montagna sta chiedendo tanto, e con lei non si può scherzare.

Di tutto il gruppo iniziale rimaniamo in 3, e non capiamo bene dove siamo finiti. Ad un bivio prendiamo per Civate e dopo una buona mezz’ora finalmente arriviamo in paese. Ci attacchiamo alla fontana. Abbiamo sete. Nel frattempo arriva anche il secondo gruppo, che ha fatto un giro più lungo.

Volti stanchi, alcuni davvero provati, ma tutti, e dico tutti, con un bel sorriso. Grazie a Stefano che ha organizzato l’uscita, a Monica, Luca, Lucrezia, Veronica, Roberto, Pier Paolo. A tutte le persone che hanno partecipato.

Al Cornizzolo, che tanto ha voluto e tanto mi ha restituito.

Grazie.

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