Ironman e diabete. Possibile? Sì, parola di Luca Vanni

Luca Vanni ha conosciuto il diabete a soli 12 anni, ma grazie alla sua caparbietà e alla sua forza  d’animo è riuscito a trasformare un imprevisto di percorso in un’occasione per dimostrare che lo sport può davvero fare (e dare) tanto.

Runner prima e Triatleta poi, Luca è riuscito nell’impresa di chiudere un IRONMAN. Non sapete cosa sia? Ve lo spiego in poche righe. Una gara fatta di 3.8 km di nuoto seguiti da 180 km in bici (avete letto bene, centottanta) e da una maratona finale (42 km e 195 metri).

Com’è umanamente possibile portare a termine una simile impresa? Ma soprattutto, com’è possibile farlo quando si ha il diabete? 

E chi meglio di Luca ce lo può spiegare, grazie a una serie di domande che abbiamo preparato per lui. Eccole:

Luca come ti prepari per una gara così lunga (quante ore a settimana dedichi agli allenamenti) ?

L’allenamento per una Gara di IRONMAN è lunga e bisogna alternare allenamenti di tecnica ad allenamenti lunghi. Ogni giorno per circa 10 mesi bisogna uscire e seguire la preparazione, lavoro e diabete permettendo.

Come fai a gestire la glicemia per così tante ore di gara?

Con i mezzi che ci sono oggi è possibile monitorare la glicemia sempre durante la gara. Comunque tendo a non avere insulina in corpo durante la gara e integro con sali, banane, acqua, gel (e vi svelo un segreto anche dei paninetti che mi preparo il giorno prima della gara con prosciutto e formaggio), nel caso di abbassamento della glicemia utilizzo dei fialoidi di glucosio.

Che strumento usi per misurarla?

Di solito uso un glucometro piuttosto tecnologico che abbino tramite bluetooth al mio smartphone.  La comodità è che posso salvare ogni misurazione grazie alla app e al sito dedicato e me la ritrovo organizzata in un comodo diario online. E se dovesse servire posso anche condividere i dati con i miei familiari o il mio medico di fiducia tramite mail.

Nuoto, bici e corsa. Quale di queste attività ti mette più in difficoltà?

Se dovessimo guardare il mio amore per questi sport direi il nuoto; in realtà essendo la prima disciplina è quella che passa via più veloce e senza problemi. La bici è quella più lunga e ti fa stare in sella per circa 6 ore;  arrivati alla fine della bici ci sarebbe il mio sport preferito, la corsa, ma essendo l’utlima ed essendo già più di 7 ore di gara diciamo che è quella che fai come viene, cercando sempre di non far scendere troppo la glicemia.

Ci racconti la tua gara più bella?

Il primo IRONMAN non si scorda mai. Barcellona 2015 un week-end e una gara perfetta con non pochi problemi. Nel nuoto con il mare che ha iniziato a muoversi mentre eravamo a più di metà percorso.

Via in bici che mi ha visto fermarmi per piu di 40 minuti per poter risolvere un problema alla ruota posteriore che continuava a sgonfiarsi. Mentre nella corsa purtroppo non mi sono accorto di una ipoglicemia al 27 km e ho dovuto camminare per 5 km cercando di buttare giù una bevanda zuccherina che non ne voleva sapere di andare giù perché avevo un po’ lo stomaco sottosopra.

Ma appena risalita mi sono lanciato verso il traguardo e sono arrivato in lacrime per l’emozione di percorrere quegli ultimi 100m con lo speaker che diceva la mitica frase: “ Luca You are an IRONMAN”. Bellissimi ricordi!

Un consiglio per chi vuole cominciare?

Di non avere paura, di non farsi demoralizzare magari dal comportamento della glicemia iniziale, in quanto il corpo si deve abituare a carichi di lavoro differenti da qualsiasi altro sport praticato in precedenza. Di cercare di portare a termine tutti gli allenamenti, ma di non forzare al minimo segno di problemi muscolari o di ipoglicemia, in quel caso ci si ferma e ci si ripensa il giorno dopo. Prima la salute e poi lo sport. Vi posso assicurare che gli utlimi 100 m di una gara di IRONMAN valgono tutta la preparazione e tutta la gara.

Dopo quanto tempo recuperi completamente dopo una gara? Anche la glicemia deve recuperare?

Diciamo che ci vuole circa un mese per potersi riprendere completamente, ma l’adrenalina è talmente alta che già si pensa alla gara successiva. La Glicemia nei 2 giorni successivi alla gara potrebbe ancora risentire della fatica, con alti e bassi improvvisi e ingiustificati, poi si stabilizza di nuovo.

Il viaggio di Luca Vanni – in sei puntate – alla scoperta dello sport e del benessere fisico continua, sempre in collaborazione con OneTouch.

Senza limiti e senza paura.

Solo su Run Like Never Before.

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