LG2+ Experience

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• 10/09/2010 -3 GIORNI ALLA PARTENZA

Sì, sembra un sogno, e forse non me ne sono ancora reso conto, ma mancano solo tre giorni e poi si parte! Destinazione Beaverton, Nike World Head Quarters! Sembra lontanissimo il giorno in cui vidi per la prima volta su facebook il link per partecipare al concorso “Crea la tua Lunarglide2+ iD”, organizzato da Nike Running Italia, dove le proposte di design potevano essere visualizzate, condivise e votate dagli utenti. Come molto spesso accade quando si partecipa ad un concorso, le speranze erano davvero poche, ma si sa, tentar non nuoce e in fondo bastava entrare nei primi 20 per andare in finale e passare alla fase successiva. Ma a quel punto i voti non contavano più. Una giuria interna avrebbe scelto tra i 20 candidati il vincitore del Grand Prize: l’opportunità di vivere un’esperienza esclusiva presso i Nike World Headquarters e godere del trattamento d’elite che Nike riserva normalmente ai suoi atleti più importanti.

Mai mi sarei immaginato di ricevere la mail che mi comunicava di essere “il prescelto”. Ero in auto e ho dovuto rileggerla più volte, tra uno stop e un semaforo rosso, per non rischiare di andare a sbattere… e adesso, a tre giorni dalla partenza, devo ancora riordinare un po’ le idee e fare la lista delle cose che ancora devo fare. Poi una volta là non mi dovrò più preoccupare di nulla, è già stato tutto programmato e organizzato:

Che dire un programma niente male! Le sessioni sono molte, ma c’è anche tanto tempo libero per divertirsi o fare una corsa in compagnia. Per adesso stacco e se riesco, aggiornerò questa pagina ogni giorno, con racconti e foto..stay tuned!

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• 11/09/2010 -2 GIORNI ALLA PARTENZA

Due giorni! In realtà anche meno visto che domani sarà l’ultimo che passerò a casa e poi via, un viaggio nella notte verso Malpensa, con volo alle 6.50 direzione Amsterdam, scalo tecnico per la destinazione finale. Oggi ho iniziato a mettere qualche capo nuovo che Nike Running Italia mi ha gentilmente inviato prima della partenza…..due scatoloni pieni (4 t-shirts, 2 polo, 2 felpe, 2 paia di scarpe e una bellissima giacca antivento/antipioggia)!!! Per fortuna il mio raffreddore sta passando e oggi dopo 10 giorni di stop completo ho anche ricominciato a correre! La corsetta è andata bene, anche se ho dovuto stringere i denti più di una volta per non rallentare, i polmoni bruciavano! Tra le altre cose oggi ho fatto la ricerca di tutte le spine e adattatori necessari per gli USA e gli ultimi controlli sui documenti. Domani valigia, magari un calmante (:D) e poi viaaa!!!

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• 12/09/2010 -1 GIORNO ALLA PARTENZA

Domenica un po’ particolare e sicuramente da ricordare, oggi la corsetta prevista è saltata ma va bene così, avrò tempo di correre e allenarmi meglio durante tutta la settimana. Valigie pronte e quel pizzico di agitazione che non guasta mai!

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• 13/09/2010 -DAY ONE

Partito nella notte (per non sbagliare sono partito alle 3.30) direzione Malpensa sotto un forte acquazzone, sono arrivato puntuale in aeroporto, dove ho subito capito che il trattamento era di quelli esclusivi: già al check-in scopro che se voli in business puoi portare due bagagli a mano invece di uno e il fatto di aver messo un trolley vuoto in valigia mi fa stampare un sorriso sul volto. Partito in orario per Amsterdam ho dovuto correre un po’ per raggiungere in tempo il gate, visto che apriva alle 8.30 e io sono atterrato praticamente alle 9.00. Ed è qui che arriva il vero lusso: oltre ad evitate una lunghissima coda (chi viaggia in business ha la precedenza) vengo accompagnato da una signora che vuole farmi qualche domanda. Dopo essersi presentata come addetta alla sicurezza esordisce così: “do you work for Nike?” io non posso fare a meno di sorridere perchè non capisco se me lo ha chiesto per l’abbigliamento VISTOSAMENTE di parte o se non aveva mai visto un baldo giovane con i jeans strappati volare in business (ma mi sa che è la prima che ho detto). Neanche il tempo di sedermi in sala d’attes che iniziano a chiamare i biglietti della business e mi dirigo quindi verso l’aereo, dove scopro un mondo a me finora sconosciuto: il volo intercontinentale in business. Si comincia con poltrone enormi totalmente regolabili elettricamente con poggiapiedi elettrico, schienale regolabile in diecimila posizioni e alcuni tasti predefiniti (basta premere un tasto e diventa un letto, e lo dice uno alto 1.88!) senza contare i numerosi oggetti e gadgets presenti in una pochette: spazzolino+dentifricio, fazzoletti di carta, calzine antiscivolo, mascherina per la notte, caramelle, penna firmata delta Airlines, crema per il viso, burrocacao e forse ancora qualcos’altro che non ricordo. Per dormire poi ti forniscono di cuscino regolamentare e coperta extra-large adatta a tutte le dimensioni. Altro capitolo il cibo: in business si mangia sempre e tanto! Pochi minuti dopo il decollo ti portano anche un menù nel quale sono indicati gli antipasti, l’insalata e una scelta tra “Main course” cioè i piatti principali. Non solo, ma praticamente è come essere sempre al ristorante, le hostess e gli steward ti trattano come un re ed ogni richiesta è soddisfatta. Dopo un lungo sonno nella sopra citata poltrona extra-comoda tanto per non farti mancare niente ti ripropongono un’altra scelta tra un sandwich di tacchino e un’insalata di gamberi. Vado per il tacchino: un panino extra-large caldo, con formaggio filante e pomodori e insalata a parte per farfugli a piacimento. Che goduria!!!!

In aeroporto ovviamente era tutto pronto per il mio arrivo, un autista mi sta aspettando per portarmi in albergo: hotel a 5 stelle, wifi grauito e ogni tipo di comodità immaginabile, in serata mi sono fatto una bella corsetta sul waterfront e anche se mi sono perso un paio di volte ne è valsa veramente la pena. Da rifare! Cenato con il vincitore dell’edizione francese del concorso e poi a letto alle 10 distrutto dal jet-lag!

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• 14/09/2010 -DAY TWO

Oggi è stato il primo vero giorno targato Nike, come sempre tutto organizzato nei minimi dettagli. Alle 8.30 arriva il van che ci porterà a Beaverton al quartier generale (una decina di minuti di viaggio) e nella mezz’ora di attesa prima della partenza iniziamo a conoscerci tutti: un ragazzo francese, uno tedesco, una ragazza inglese, due ragazzi cinesi, un ragazzo giapponese e un americano from Chicago. Tutti davvero simpaticissimi, e soprattutto tutti carichissimi e curiosi per tutto quello che ci sarebbe capitato nelle ore seguenti. Una volta raggiunto il quartier generale incontriamo la nostra “guida” Priscilla, che ci porta a fare colazione in uno dei tanti ristoranti del campus, dove una ragazza prepara omelette davanti ai tuoi occhi con gli ingredienti che preferisci. Qui è come una piccola cittadina e ci sono servizi di ogni tipo: ristoranti, due asili, palestre, piscina, campi da calcio, basket, pista di atletica e percorso running che fa il giro di tutto il complesso. La mattinata scorre veloce e ci portano subito nel NikeiD Studio, dove ci spiegano come nascono e come vengono prodotti i modelli iD e ci ricoprono di informazioni e “segreti”. La sessione dura circa un’oretta e mezza e abbiamo modo di fare qualsiasi tipo di domanda e curiosità ai ragazzi (Todd e Max) che sono veramente disponibilissimi e gentili oltre ogni limite. Chiaramente anche qui troviamo una sorpresa, in un angolo dell’ufficio infatti ci sono gli scatoloni con le nostre scarpe, quelle che hanno vinto il concorso! Ognuno ha il suo paio e ovviamente ce le mettiamo tutte ai piedi e ci passiamo il resto della giornata. Ma il tempo scorre veloce! Abbiamo fatto tardi e decidiamo di saltare il pranzo, ci sarà tempo più tardi. Ci “affidano” quindi ad un “volontario” che in un paio d’ore ci fa fare tutto il giro del campus e ci spiega per filo e per segno come è nato e l’utilizzo di ogni singolo edificio. Arriviamo allo Steve Prefontaine Building, dove ci racconta tutta la storia di Nike, come è nata, e come Pre sia stato un veicolo per il successo planetario. Gli edifici sorgono intorno ad un lago artificiale ed è difficile non rimanere stupiti davanti a tanto splendore. Priscilla ci rivela che solo per la manutenzione dei giardini hanno un contratto da 2 milioni di dollari l’anno! Gli edifici sono impeccabili e le vetrate sembra siano state lucidate la sera prima. Finalmente verso le 15.00 mangiamo, stiamo tutti morendo di fame! Ci portano in un altro ristorante, sempre all’interno del campus, che offre pizza e una varietà infinita di salads completamente personalizzabili. Finito il pranzo ci riportano in albergo per farci riposare un po’. Decido di fare un po’ di “workout” in palestra con Jeremy (il ragazzo di Chicago) e mi sparo un bel 5 km sul tapiro (ma domani si torna a correre all’aperto, stiamo organizzando una corsetta di gruppo visto che domani ci lasciano la mattina libera e nel pomeriggio ci scarrozzano per Portland a far shopping e per un mini-tour sul bus a due piani). Ma come sempre le sorprese non finiscono qua: ci danno appuntamento per le 6.45 davanti all’albergo e ci portano in un meraviglioso pub per la cena (sempre a spese Nike) e udite udite: iphone 4 per tutti! Ogni partecipante riceve un iphone 4 nuovo di zecca completamente libero da contratto! E quando tutti stupiti ringraziamo Priscilla, lei ci dice “and that’s just the start!” e ci anticipa qualche sorpresa per i prossimi giorni. Adesso una bella dormita e una bella carica per domani e per i prossimi giorni, che saranno particolarmente intensi. Stay tuned!

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• 15/09/2010 -DAY THREE

Giornata “in relax” oggi niente campus ma i ragazzi Nike decidono di scarrozzarci per Portland e portarci in ogni luogo possibile. Si parte subito con una bella colazione in stile “street food”, e a Portland ci sono i migliori “baracchini” con cibo da ogni parte del mondo. Purtroppo visto l’orario, stamattina era aperto solo il mexican cart e quindi ci siamo abbuffati con una colazione tipica messicana: burritos! Le dimensioni dei burrito americani non si possono spiegare, se non segnalando che ora, mentre scrivo, dopo oltre 10 ore dalla colazione, ancora nessuno dei 9 concorrenti ha toccato cibo e che stasera usciremo per uno spuntino. Dopo la colazione super-energetica (anche questa offerta dalla gentilissima Priscilla) ci dirigiamo in centro, direzione Pioneer Place, nota per il suo centro commerciale e i negozi che la circondano. Ci lasciano quindi girovagare e ci danno appuntamento per le 13, per il double-decker bus tour! I ragazzi Nike infatti hanno prenotato un bus double-decker solo per noi per un tour di 4 ore di Portland! Gli interni del bus sono stati completamente sostituiti e al piano superiore ci sono comodissimi divani di pelle e l’impianto hi-fi è ottimo. Consegnamo quindi il mio ipod all’autista che lo collega e in men che non si dica parte la musica. Ci dirigiamo subito verso il Rose Gardens, vivaio specializzato nella produzione di rose. Da qui si gode di un buon panorama, ma l’autista ci vuole portare ancora più in alto, dove il panorama è davvero splendido e siamo immersi in un gigantesco parco, con percorsi per trail dove ci assicurano si possono passare intere settimane. La visita prosegue poi verso  la Rose Garden Arena, il “luogo sacro” dove giocano le stelle del basket dei Portland Blazers, e sulla strada del ritorno ci fermiamo sotto un ponte, dove dopo pochi secondi vediamo uno skatepark di qualsiasi tipo di rampa e “bowl”. Miriadi di foto anche qui e poi si torna in albergo, dove abbiamo giusto un’oretta per riposare un po’ per poi uscire a cena ancora tutti insieme. Beh che dire, una bellissima giornata, coronata dall’ennesimo colpo di scena firmato Priscilla: “hey guys, tomorrow morning you’re gonna get your heart rate monitors” eh sì, ci regalano anche la fascia cardio Polar/Nike+! Domani sarà una giornata molto lunga, con ritrovo alle 7.15 e serata pazza con karaoke e balli sfrenati, è ora di andare a dormire!

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• 16/09/2010 -DAY FOUR

Il risveglio oggi é stato abbastanza traumatico e il tempo (metereologico) di certo no ha aiutato: nuvole grigie, pioggia e quella nebbiolina tipica delle giornate invernali. Ma in fondo siamo qui per divertirci e nessuno sembra farci caso. A volte sembra di trovarsi in un programma stile “grande fratello”, e passare così tante ore insieme ci lega in modo particolare. La colazione si apre con un bel regalo: un case per i nostri iphone4! Come ci spiegano il case servirà poi nel corso del pomeriggio per qualcosa di speciale. Ma passiamo al racconto della giornata. Prima tappa: Nike Sport Research Lab. A tutti gli effetti è un grandissimo laboratorio dotato di ogni tipo di attrezzatura: il direttore del laboratorio Jeff Pisciatta ci spiega che qui lavorano 25 scienziati reclutati da tutte le parti del mondo e utilizzando tecniche quali motion capture e strumenti sofisticatissimi, come suole elettroniche da 2.000 dollari che trasmettono centinaia di informazioni ai computer, sono in grado di accumulare una quantità tale di dati e di informazioni da poter creare modelli di scarpe personalizzati per gli atleti élite e poi utilizzarle come “linee guida” per i modelli standard. Ci informa anche del fatto che qui sono dai 3 ai 5 anni avanti rispetto al mercato e che ogni nuova scarpa richiede almeno una decina di prototipi e accuratissimi studi. Visto che  sono scienziati fanno tutti i calcoli possibili e Jeff ha stimato l’esperienza di tutto il personale del NSRL in circa 500 anni. Passiamo poi una buona mezz’ora negli studio NikeiD per permettere a tutti di completare il proprio design con l’aiuto di Todd e completare quindi le design sessions. E ora arriva la parte speciale: the innovation kitchen. Qui nascono tutti i nuovi prodotti Nike e l’accesso a questa zona normalmente non è consentito ai visitatori e persino a parte di dipendenti Nike. Ci chiedono di mettere negli zaini macchine fotografiche e telefoni e dopo pochi minuti capiamo il perchè. Tutto quello che stiamo vedendo lo troveremo nei negozi non prima del 2012 se non oltre. Jason Badden, considerato il genio di Nike, ci accompagna per un breve tour e ci spiega la sua collaborazione poi diventata amicizia con Roger Federer. Ci mostra prototipi e pezzi unici realizzati appositamente per Federer e tra le altre cose ci passano tra le mani un paio di Lunarglide 3, e un esclusivo modello di prossima produzione anche questo previsto per il 2012 del quale Jason non vuole rivelare il nome. Ma qui non ci sono solo scarpe, ogni oggetto viene realizzato a mano prima di andare in produzione e ci presentano un zaino con una lavorazione esclusiva nelle spalline che grazie all’aggiunta del flywire permette di adattarsi ad ogni tipo di spalla e dimensione del busto. Siamo tutti senza parole e come se non bastasse Jason ci porta un regalo esclusivo: regala ad ognuno di noi una maglietta prodotta in soli 1.000 esemplari al mondo e realizzata per soddisfare le esigenza di Federer: la misura e le cuciture sono state realizzate misurando il suo corpo e i movimenti del braccio durante una sessione al NSRL. In pausa pranzo come promesso arrivano anche le fasce cardio Polar/Nike+ e il pomeriggio non è da meno: Michael Shea, responsabile dei designer, concede 5 minuti a testa e ci guida nella creazione di un logo personalizzato da incidere al laser sul retro del case che ci hanno consegnato stamattina! Al momento dell’incisione peró anche con il laser al minimo e a causa della plastica del case si iniziano a vedere delle fiammelline poco rassicuranti e si decide per un’alternativa che ci sarà rivelata domani. E finalmente giunge il momento dell’employee store: ci consegnano un buono da 100 dollari a testa da spendere come vogliamo nello store, che offre un’ampia scelta di materiale Nike con limite massimo di spesa di 750 dollari. Purtroppo peró non si trova tutto e devo rinunciare alle Nike free e a qualche regalino per un caro amico. Anche nella sezione running le magliette sono molte ma il 90% sono a tinta unita e senza modelli particolarmente accattivanti. Morale che dopo aver acquistato 5 paia di scarpe, 6 magliette, una borsa per la palestra livestrong, abbigliamento per le bimbe e la moglie arrivo in cassa con un totale di 541 dollari, che con i 100 dollari di buoni scendono a 441, che grazie al rapporto euro/dollaro fanno calare il totale finale a poco più di 330 euro…non male per un valore complessivo di oltre 1.000 dollari! Finita l’abbuffata si torna in albergo per una doccia rigenerante e per prepararsi per la serata karaoke. Si cena al “The Gilt” un bellissimo e raffinatissimo ristorante dove veniamo raggiunti da diversi ragazzi di Nike, che ci accompagnano poi nel Tiger Bar che è proprio di fronte al Gilt per un po’ di karaoke live! Visto il genere (classici rock americani) non tutti hanno il coraggio di buttarsi ma facciamo tutti il tifo per Priscilla quando intona “Sweet child o’mine” dei Guns n’ Roses. A quanto pare poi tra domani e sabato riceveremo una sorpresa giudicata “senza precedenti” che a quanto pare nessuno si aspettava che Nike concedesse. Stay tuned!

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• 17/09/2010 -DAY FIVE

Giornata da ricordare, finalmente è arrivata la sorpresa tanto attesa. Prima ancora di fare colazione ci comunicano che sono riusciti nell’impresa: hanno comunicato la nostra vittoria ai “piani alti” e incuriosito Mark Parker (clicca sulla foto per ingrandire) ha chiesto di incontrarci e parlare un po’ con noi. E’ la prima votla in assoluto che Mike Parker concede un incontro a “sconosciuti” e a quanto pare questa sarà la politica di Nike per i prossimi anni: avvicinarsi ai consumatori e capire il feeling sui prodotti e le novità del mercato. Per chi non lo conoscesse Mike Parker è l’amministratore delegato di Nike o come dicono qui, il CEO. Ci porta nell suo ufficio, che è completamente invaso da opere d’arte e oggetti da collezionismo (tra cui una chitarra appartenuta a Jimi Hendrix e alcuni oggetti utilizzati dagli astronauti per lo sbarco sulla luna) e ci parla un po’ di questa sua passione per il design e come sia arrivato ad essere il numero uno in Nike e tra le altre cose ci rivela che è stato un discreto corridore ai tempi della High School e ha un personale sulla maratona di 2 ore e 20! Prima di andarcene riesco anche a farmi fare un autografo sulle scarpe acquistate ieri all’employee store e messe nella borsa per usarle come scarpe di ricambio dopo l’allenamento previsto per il pomeriggio. All’uscita poi regala a ognuno di noi una piccola scatola rossa che, una volta aperta, continene una miniatura di una sneaker diversa per ognuno di noi. In tutta fretta andiamo a fare colazione perchè il prossimo appuntamento è dietro l’angolo: ci portano in una “conference room” e ci fanno sedere ad un lungo tavolo al quale siamo accolti dai designer e creatori della linea Lunarglide per un incontro che ci racconta un po’ la storia e l’evoluzione di questa scarpa. Ci spiegano infatti, anche grazie a disegni e prototipi, come è nata l’idea per la prima Lunarglide, il concetto e gli studi dietro il dynamic support e come si è evoluta e modificata nel tempo per giungere alla seconda versione, l’uso del flywire e della schiuma per la suola. Ma qui sembra di essere nella macchina del futuro e un attimo dopo tolgono da uno zaino le nuove Lunarglide 3 e ce le fanno analizzare, toccare e guardare nei minimi dettagli (but “no pictures please”). L’uscita è prevista per ottobre 2011 e già da ora si vedono alcune novità che sicuramente rivoluzioneranno anche il mondo di Nike+: noto infatti un particolare della scarpa che solitamente è realizzato in maniera diversa e quando chiedo spiegazioni su questo dettaglio mi chiedono con un sorriso a di far finta di non aver visto niente. L’incontro prosegue ancora pe rcirca venti minuti dopo i quali siamo liberi di andare. Oggi la giornata non è fitta di appuntamenti come quella di ieri e quindi ci concedono un’oretta di tempo libero e l’utilizzo delle attrezzature sportive. Mi dirigo quindi insieme a Jeremy, Lin, Kevin e Victor per qualche tiro nel campo da basket e una sfida one on one con Lin (che perdo miseramente!). Dopo il pranzo ci aspetta un’altra grande esperienza targata Nike: la proiezione del documentario sulle AF1 (Air Force 1), le leggendarie sneakers che hanno fatto la storia di Nike e che dal 1982 hanno cambiato lo street style in tutto il mondo e garantiscono a Nike entrate da capogiro senza dover spendere un solo dollaro in pubblicità o sviluppo della scarpa. Alla fine della proiezione ci comunicano che avrebbero voluto regalarci un paio di AF1 a testa ma causa tempistica non sono riusciti a procurarcele tutte quindi rimediano con una felpa con cappuccio e zip davvero cool. Ma la giornata non finisce qui: abbiamo ancora la sessione di running! Parliamo per una decina con Lisa Koll, promessa del running e detentrice del record NCAA sui 10.000 con un tempo di 31’18” da poco reclutata da Nike e con un futuro da maratoneta. Per lasciarci libertà assoluta ci indicano i percorsi disponibili e ci lasciano circa mezz’ora per correre a ritmo libero sul percorso intorno agli HeadQuarters (normalmente non utlilizzato da persone “normali”) ed è davvero un sogno: il percorso è completamente ricoperto da wood chips ed è caratterizzato da salite e discese continue che impegnano fiato e gambe al punto giusto. Gli spogliatoi ovviamente sono in perfetto american style: qui tutto è di dimensioni gigantesche e non si bada a spese per nulla. Sono disponibili centinaia di salviette, schiume da barba, deodoranti, docciaschiuma e altro ancora e la pulizia è davvero da record. Dopo la corsa si torna in albergo per un’ora di relax per poi partire nuovamente per la cena, destinazione Mississipi Avenue e più precisamente a Casa Naranja, un ristorante tipico molto molto particolare e ricercato. Per concludere la serata in bellezza ci portano poi alla pasticceria Pix, rinomata per i suoi mini-dessert. Davvero un’esperienza incredibile che ogni giorno regala emozioni e sensazioni nuove. La disponibilità e l’impegno dei ragazzi Nike non ha davvero paragoni e ci coccolano oltre ogni limite (basti sapere che da quando sono qui ho speso solo 20$ per la cena della prima sera, tutto il resto è stato abbondantemente coperto da Nike!).

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• 18/09/2010 -DAY SIX – FINAL DAY

Eh sì, come si dice, anche le più belle favole prima o poi finiscono e anche per noi è giunta l’ora di tornare. Stamattina i ragazzi ci hanno portato ancora una volta agli HeadQuarters per fare un po’ di sport insieme e Sarah ha accompagnato alcuni di noi per una corsa nei boschi intorno al complesso. Davvero grandissima la sua disponibilità, sotto una fitta pioggerella, ha portato la sua bimba di 18 mesi e ha corso con il passeggino senza mai perdere il sorriso. Per tre di noi poi piccolo “tour” alla pista di atletica all’interno del campus dove ci ha dato preziosissimi consigli dopo averci osservato correre. Davvero delle persone speciali quelle incontrate qui, con grande passione per il proprio lavoro e grande capacità di trasmettere forti emozioni. Pranzo e cena sono “on our own” e quindi ila mezzogiorno, una volta tornati in albergo, il gruppo si divide e un piccolo gruppo si dirige verso Pioneer Place e il suo ormai mitico mall per pranzare e per un po’ di shopping. Dopo un panino veloce da Subway torniamo (per la terza volta in una settimana) all’Apple Store dove, udite udite, in 5 persone spendiamo oltre 2.400 dollari (hahaha gli amici cinesi sono dei folli e girano con una quantità spropositata di contanti, con scenette modello comiche e grandi risate per tutti). Il pomeriggio prosegue con i soliti acquisti nei gifts-shops e un buon mocha tall da Starbucks. In serata previsto lo scambio di files e foto tra tutti i partecipanti. Una volta completata l’intera operazione ognuno di noi si ritrova con 15.5 GB di foto e un sacco di fantastici ricordi. Cena americana con il classico burger e poi tutti in albergo a fare la valigia. Questa esperienza è stata davvero indimenticabile e avrei ancora una marea di cose da raccontare e scrivere ma davvero servirebbero diverse ore se non giorni e non è detto che poi tutti credano a quello che ho visto e sentito qui. Ringrazio ancora una volta tutti i miei compagni di viaggio, tutte le persone qui a Portland e chi in Italia ha reso questo viaggio possibile. Grazie davvero a tutti!


 

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2 Comments

  1. Pingback: Lunarglide 2+ Experience

  2. Netfabio 21 Settembre 2010 at 23:57

    WOW !