Maratona di Venezia: ecco come affrontarla

È una delle Maratone più belle d’Italia. Una delle più ambite dai runner di tutto il mondo. La Maratona di Venezia – o meglio – la Venicemarathon, è una gara internazionale sulla distanza olimpica di 42,195 km, riconosciuta dalla IAAF e certificata Bronze Label.

Il percorso è molto particolare e allo stesso tempo spettacolare. Ogni chilometro è infatti caratterizzato da scenari unici. Villa Pisani, la Riviera del Brenta e le sue ville, con l’arrivo trionfale a Venezia, con il transito sul Ponte di Barche, Piazza San Marco, il Campanile e Palazzo Ducale.

Giunta alla trentunesima edizione la Venicemarathon è una gara che va preparata con cura. Niente va lasciato al caso.

Fondamentale, oltre all’allenamento, curare alimentazione e idratazione nei giorni precedenti la gara, partendo almeno una settimana prima. Via alcol, fritti e cibi ricchi di grassi. Importante anche il riposo. Cercate di dormire almeno 7 ore per notte in modo tale da arrivare riposati il giorno della gara.

Partenza da Stra, una località posta a circa 25 km da Venezia, proprio all’inizio della Riviera del Brenta. Il percorso – soprattutto all’inizio – è piatto e particolarmente veloce.

I primi km infatti volano, grazie ai punti di ristoro posizionati ogni 5 km (a partire dal chilometro 5). Si corre costeggiando le rive del Brenta e ammirando le favolose ville settecentesche che affiancano il percorso.

Anche se non si ha troppa sete bisogna ricordarsi di bere spesso, a piccoli sorsi, senza aspettare che sia la sensazione di sete a prendere il sopravvento, perchè potrebbe essere troppo tardi e rischiare la disidratazione nel finale di gara.

Le prime difficoltà in realtà si incontrano più avanti, tra il 25mo e 35mo chilometro, dove sono presenti alcuni tratti di leggera salita di un centinaio di metri circa, che potrebbero mettere a dura prova gli atleti meno allenati.

Una volta superato il muro del 35mo ci si prepara per l’ultimo grande sforzo. Negli ultimi chilometri ci sono infatti i famigerati  14 ponti che attraversano i canali di Venezia.

La nota positiva è che sui ponti sono posizionate rampe di legno che permettono di non dover affrontare gli scalini.

Ma le gambe – stanche dopo quasi quaranta km di strada percorsa – sono comunque messe a dura prova. Ogni piccola salita è fatta di grandi sforzi, fisici e mentali. Bisogna saper calibrare il cibo ingerito ai ristori (poco) con la giusta quantità di liquidi che è stata assunta.

Mantenere la concentrazione in questo tratto finale è fondamentale. Ma non ci sono solo ponti. Si corre a fianco del Canale della Giudecca fino a Punta della Dogana, si attraversa il Canal Grande su un ponte galleggiante, costruito appositamente per la maratona.

E poi ancora Piazza San Marco, Campanile e Palazzo Ducale, con la linea del traguardo posta in Riva Sette Martiri.

Ma una volta giunti all’arrivo ogni sforzo sarà ripagato. L’emozione di conquistare Venezia è unica e irripetibile. Ogni edizione ha un sapore diverso e lascia ricordi indelebili nel cuore di tutti i partecipanti.

www.venicemarathon.it/

footer_RLNB_04_03_final

Condividi su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •