Nuoto e Triathlon. Luca Vanni ci spiega come cambia la glicemia

La storia di Luca Vanni – che ha conosciuto il diabete a 12 anni – passa necessariamente dallo sport.

Runner prima e Triatleta poi, il suo sogno e la sua ambizione sono di diventare un’icona positiva per chi come lui deve quotidianamente fare i conti con il diabete e non sa a chi rivolgersi quando si tratta di fare sport.

Dimostrare che tutto è possibile e che lo sport – oltre a divertire – è un grande alleato per chi soffre di questa patologia.

Oggi insieme a Luca parliamo del nuoto, la prima delle tre discipline del Triathlon. Vediamo cosa succede e cosa cambia quando si va a nuotare!

Nuoto e Triathlon, come ti prepari per una gara?

Nuoto 2/3 volte alla settimana, di solito in piscina, ma se riesco non disdegno le acque libere (al lago o al mare). Per la preparazione dopo essere stato seguito in passato da un coach, da quest’anno mi gestisco da solo, allenandomi e preparandomi in vista del mio obiettivo stagionale, l’IRONMAN di Barcellona.

Quanto è importante essere preparati nel nuoto per affrontare una gara di triathlon?

Essendo la prima delle tre discipline, se sei preparato nuoti meglio e riesci di conseguenza a gestire meglio le altre due. Anche se non amo particolarmente il nuoto, devo dire che la mia tecnica è migliorata tantissimo negli ultimi tre anni. L’obiettivo finale – per chi vuole imparare a nuotare – è farlo al meglio senza spendere troppe energie.

Hai qualche accorgimento da seguire nelle tue sessioni di nuoto?

Quando si tratta di nuotare preferisco partire con la glicemia sopra i 200mg/dl, o comunque con la glicemia in salita e vicina ai 200 mg/dl. Durante l’allenamento – a bordo vasca o dentro la muta, -tengo i miei fialoidi di glucosio, e se nuoto in piscina anche i sali. Al termine dell’allenamento misuro la glicemia e prendo un piccolo bolo di insulina (antirimbalzo, per evitare che la glicemia si alzi improvvisamente).

Quanto influisce il nuoto sulla glicemia?

Durante il nuoto la glicemia tende a scendere piuttosto lentamente. A me non è mai capitato di andare in ipoglicemia in vasca. Forse anche perché probabilmente – visto che il nuoto non è la mia disciplina preferita – tendo a tenere un ritmo più blando. Diciamo che nel nuoto la glicemia si assesta su valori standard medi, a differenza invece di bici e corsa dove invece tende ad abbassarsi velocemente.

Il viaggio di Luca Vanni – in sei puntate – alla scoperta dello sport e del benessere fisico continua, sempre in collaborazione con One Touch.

Senza limiti e senza paura.

Solo su Run Like Never Before.

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