Phryne ha macinato molti più km di voi. OnBoard.

Sì, io di maratone non ne faccio ma scommetto di avere tanti di quei km sulle spalle da superare la somma di quelli della community.

E vinco facile direte voi, con una passata media di 12 decolli e atterraggi a settimana… 

Allora basta, facciamo un po’ di educazione, impariamo delle regole base di galateo a bordo, che già vi vedo battere le mani all’atterraggio, roba che le batterei anche io con la vostra faccia in mezzo.

Aggressiva, sì, perché non bisogna essere Kate Middleton per sentirsi principesse. Basta un po’ di attenzione per se e di rispetto per gli altri.

• Viaggiate comodi. Per cortesia, i tacchi metteteli in valigia, ma anche no, dovunque andiate non vi serviranno, vi garantisco che coi piedi a zampogna sarete orrende anche agli occhi dell’eventuale principe azzurro o verde che vi attende agli arrivi. Uomini, gentilmente, viaggiate con calzini puliti, anzi nuovi…e le scarpe toglietele a decollo effettuato, cortesemente attendete che il segnale luminoso delle cinture si spenga, voglio vedervi a scappare da un Airbus senza scarpe in caso di emergenza. Parlo con cognizione di causa. Credetemi.

• Vestitevi a strati. Sì, come le cipolle, magari il deodorante, sul quale non esiste ancora nessun divieto, sceglietelo di un odore diverso dal suddetto bulbo. In aereo fa SEMPRE freddo, inutili le copertine fornite dalle compagnie aeree, le guardi e si incendiano per autocombustione, ma non vi terranno caldo. Mai. Se gli americani viaggiano in infradito, voi portatevi una sciarpa in cachemire.

• I sonnellini. Io non ne vorrei parlare, ma devo. Devo, perché la pubblica decenza mi chiede aiuto. Ce l’avete una spina dorsale? Lo sapete che sembrate dei molluschi invertebrati morenti sulle sponde dell’Adriatico? Investite pochi euro per un cuscino reggi-collo, così anche la vostra bavetta verrà raccolta lì. E state composti o verrete gambizzati ad ogni passaggio di trolley porta-vivande. Io vi ho avvisati.

• I pasti a bordo. Questo è un grosso punto interrogativo. Di solito c’è sempre una sola risposta, che voi viaggiate in business o nello zoo che si ostinano a chiamare economica. Fa schifo. Anche gli snack fanno schifo. Se il viaggio è troppo lungo, armatevi di gastroprotettori e trangugiate. Riconsegnate il vassoio senza generare il panico per la possibilità che accanto a voi ci sia un maialino d’india che non sa usare le posate. Davvero, c’è la necessità di fare tutto quel disordine?

• Viaggiate coi neonati/bambini/piccoli nani urlanti? Allora…imparate innanzitutto a tenere pulito e libero da ogni schifezza il passaggio, siete in aereo, a 11km da terra, e poi non è mica casa vostra, i corridoi vanno tenuti liberi per il passaggio, in caso di emergenza, non è previsto inciampare sul secchiello e la paletta che state portando ai caraibi con voi. No. Sapete tutti come fanno le mamme runner coi passeggini in Central Park a NY per tenerli buoni, vero? Come nooooo? Usano il Prozac. I nani dormono sereni e loro?….PB assicurato!!

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