Riflessologia plantare: migliora la corsa con trattamenti mirati

La riflessologia plantare, quale tecnica olistica basata sulla stimolazione di alcuni punti dei piedi chiamati zone riflesse, è tra le più apprezzate in ambito sportivo tra tutti i trattamenti basati sulla manualità.

È questa la grande rivelazione che potrebbe davvero cambiare il modo di concepire lo sport, in particolare in termini di maggiore resa nella corsa.

Da sempre nota sin dalla notte dei tempi, la tecnica di pressione dei punti riflessi dei piedi negli ultimi anni è stata rivalutata, soprattutto in ambito sportivo.

Questa tecnica manuale, di cui è possibile apprenderne la manualità e la collocazione delle zone riflesse consultando il sito riflessologiaplantare.biz, è  in grado di condurre corpo e mente ad un rilassamento totale.

E’ apprezzata anche come trattamento utile a garantire un significativo miglioramento del dolore, con riduzione delle tensioni, tipiche proprio di chi, per lavoro o per diletto, vuole migliorare la resistenza fisica a vantaggio di migliori performances sportive.

Sembra che tra i tanti sport sia proprio la corsa a trarre maggiore beneficio da questo trattamento, e questo per varie ragioni che ci apprestiamo a dettagliare.

Perché il massaggio plantare è così vantaggioso per i corridori?

La forza esercitata sui piedi durante la corsa è equivalente a dieci volte il nostro peso corporeo.

È facile dedurre come, a lungo andare, questo impatto possa creare tensione, acido lattico, rigidità e dolori articolari che, con la riflessologia ai piedi, possono essere evitati.

Queste condizioni possono essere trattate certamente con la chirurgia e con altre procedure mediche ma, a monte, prima che la situazione arrivi a questo, è possibile sottoporsi a trattamenti appunto di riflessologia plantare utile, in particolare, ad evitare l’accumulo di tossine all’origine della formazione dell’acido lattico.

Quest’ultima, in particolare, è una condizione estremamente dolorosa, la più frequente, quella che maggiormente può influenzare le prestazioni di qualsiasi corridore.

Stando ad una ricerca condotta dall’Università di Monash, in Australia, sembra davvero che la stimolazione delle zone riflesse dei piedi possa scongiurare il problema dell’accumulo di acido lattico, con tutti i benefici che ne possono trarre, in particolare, i corridori che partecipano alle maratone.

Il miglioramento delle prestazioni sarebbe altresì correlato alla migliore circolazione sanguigna che da un trattamento del genere deriverebbe.

I benefici nell’ambito della corsa

Tra i tanti vantaggi che la riflessologia riserverebbe a chi pratica la corsa vi sono i seguenti:

  • Aumento del flusso sanguigno;
  • Riduzione dei tempi di recupero;
  • Rafforzamento del sistema immunitario;
  • Diminuzione dei livelli di cortisolo (l’ormone dello stress);
  • Riduzione dei livelli di ansia;
  • Contenimento del dolore;
  • Miglioramento della qualità del sonno per aumento dei livelli di serotonina;
  • Miglioramento della frequenza cardiaca;
  • Miglioramento della concentrazione;
  • Riduzione della rigidità muscolare.

Come funziona esattamente?

La corsa non rappresenta solo un intenso allenamento cardiovascolare, ma trattasi di una attività che coinvolge anche altri sistemi nel corpo, gli stessi che traggono beneficio dai trattamenti, in particolare trattasi dell’apparato circolatorio, di quello respiratorio, endocrino, muscolare e linfatico.

Un massaggio riflessologico può aiutare a bilanciare e rilassare tutti questi sistemi.

Attraverso l’applicazione del pollice e la presa delle dita sui punti riflessi sui piedi è possibile arrecare beneficio alle parti interne del corpo corrispondenti.

Il nostro corpo possiede 7.800 nervi. Ognuno di essi è collegato ad una ghiandola, ad un organo o ad un muscolo. Andando a stimolare questi nervi si va a stimolare ogni parte del corpo.

L’idea alla base di questa tecnica di massaggio è che lavorando l’intero piede si favoriscano e si stimolino le naturali capacità di guarigione del corpo andando così via via a sanare gli squilibri nello stesso presenti.

La riflessologia aiuta a migliorare il flusso di energia, incoraggia il corpo a guarire se stesso, permettendo ad esso di ritrovare il suo stato di equilibrio e di armonia perduto.

Le sedute durano in genere tra 45 minuti -1 ora e possono essere effettuati sia il giorno prima di una gara, per ossigenare e preparare il corpo allo sforzo a cui sarà sottoposto, sia il giorno dopo, con finalità di recupero.

La corsa è uno sport molto impegnativo in particolare per i muscoli delle gambe e dei piedi: ecco perché è proprio questa pratica sportiva ad essere favorita in questo modo.

Non resta dunque che provare tenendo a mente che occorre una serie di sedute per ottenere i risultati desiderati.

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