Roma e Tokyo insieme nel ricordo di Abebe Bikila

Abebe Bikila vinse la maratona olimpica di Roma 1960 (a piedi nudi) e quella dei Giochi di Tokyo 1964 (con le scarpe). Cinquanta anni fa l’etiope impressionò il mondo intero con la sua vittoria, e alla sua figura è dedicata la 16^ Maratona di Roma, così come la Maratona di Tokyo del 2014, a 50 anni dalla vittoria di Bikila in terra nipponica, sarà dedicata all’olimpionico di maratona. Per celebrare quella leggendaria doppia impresa (riuscita soltanto all’atleta dell’ex Germania dell’Est Waldemar Cierpinski, che vinse la maratona olimpica nel 1976 a Montreal e nel 1980 a Mosca) le maratone delle due Capitali hanno avviato una relazione amichevole e di cooperazione. In occasione dei Campionati del Mondo di atletica leggera di Berlino 2009 il presidente della Maratona di Roma Enrico Castrucci e il governatore della città di Tokyo Shintaro Ishihara (foto), hanno stretto un accordo che prevede l’istituzione di un trofeo “Roma-Tokyo”, la reciproca promozione turistico-sportiva, l’invito di reciproco di alcuni atleti amatoriali italiani alle due maratone come simbolo di fratellanza. L’accordo che ha riscosso il plauso di personaggi di spicco del mondo dello sport.
“E’ un’iniziativa bellissima, le maratone di Roma e Tokyo che si uniscono nel ricordo della leggenda di Abebe Bikila” – il commento di Juan Antonio Samaranch, presidente onorario del Cio, alla sigla dell’accordo. Gli fa eco un mito dell’atletica come Dick Fosbury: “Applaudo il progetto perché lega una leggenda del passato con il fenomeno amatoriale delle maratone”.
ll 28 febbraio prossimo, giorno della Tokyo Marathon, partiranno le iniziative congiunte. Da venerdì 26 febbraio il presidente Castrucci sarà a Tokyo con una delegazione della Maratona di Roma. In programma una serie di incontri istituzionali mentre il 28 premierà il primo e la prima atleta giapponese al traguardo con il trofeo “Roma-Tokyo”, rappresentato da una medaglia d’argento celebrativa del Natale di Roma, un diploma e una scultura originale firmata dal presidente degli scultori italiani, Maestro Alfiero Nena. Il 21 marzo, a Roma, il presidente della Tokyo Marathon, Koji Sakurai, ricambierà premiando il primo e la prima atleta italiani con un hagoita, tradizionale racchetta ornamentale giapponese, e un diploma.
Per quanto riguarda gli atleti simbolo del gemellaggio, dall’Italia partiranno per la Tokyo Marathon del 28 febbraio quattro amatori: Silvia Vinci, Luca Balsano, Elio Fioravanti e Laura Margano. Il 21 marzo, invece, saranno a Roma Junko Ishikawa, Mineko Yamanouchi, Kayoko Obata e Shohei Mita, accompagnati dal presidente e dallo staff della maratona nipponica.

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