RunLikeNeverBefore ha provato le nuove asics Nimbus 17

La Maratona è una distanza importante. Non si scherza con la Maratona. L’anno scorso è stata Venezia. Quest’anno, a Marzo, è stata Barcellona (leggi com’è andata). Ed è stata ancora asics ad accompagnarmi in questa avventura. Con le nuove Nimbus 17.

Una scarpa che mi ha subito impressionato per leggerezza, comfort e ammortizzazione. Qui non si parla di piccoli ritocchi. Rispetto all’edizione precedente la Nimbus è stata completamente migliorata in ogni sua parte.

A partire dalla nuova tomaia, molto più leggera, che adotta la tecnologia FluidFit, senza le cuciture che appesantivano un po’ i modelli precedenti e con un nuovo engineered mesh. La calzata è comoda, a prima vista un po’ più affusolata, ma che tiene e contiene bene il piede. Il numero è piuttosto fedele, non servono mezzi numeri in più o in meno.

Ma è l’ammortizzazione ad essere davvero cambiata. Grazie ad una nuova schiuma infatti l’intersuola FluidRide è più leggera. E si sente. Dopo un lungo di 30km la sensazione era di poter continuare ancora a lungo. Le scarpe sembravano non esserci.

La schiuma non è l’unico elemento ad essere cambiato. Tutti e tre i livelli dell’intersuola infatti sono stati completamente rinnovati, per garantire un comfort senza precedenti. Più leggerezza e più ammortizzazione.

Calibrata alla perfezione. La sensazione, quando si corre, non è quella di affondare nella sabbia, ma piuttosto quella di correre su una superficie morbida. Con il sostegno dalla vostra parte. Una delle caratteristiche che ho più apprezzato è il fatto che nonostante la morbidezza dell’intersuola la scarpa abbia mantenuto una buona dose di sostegno, che non permette a piedi e ginocchia di “imbarcarsi” nonostante la stanchezza.

Intendiamoci, rimane sempre una scarpa neutra, che strizza però l’occhio anche ai leggeri pronatori (come me). Con due segreti: il na struttura esoscheletrica posizionata sul tallone che fornisce un maggiore sostegno bloccando la zona posteriore del piede. E i due inserti posizionati nella suola, che conferiscono alla scarpa la rigidità necessaria per sostenere ogni passo.

Per la mia prossima avventura non potevo chiedere di meglio.

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