Runlikeneverbefore intervista Baby K

26 Settembre 2013. Baby K è a Milano, AW Store, per premiare le vincitrici dell’iniziativa “Femmina Alfa”, un evento dove tutte le giovani alfa si sono radunate per combattere insieme a Baby K, lasciando il segno al proprio passaggio: l’impronta delle nuovissime Reebok Freestyle Hi. Dall’11 settembre infatti è stato possibile caricare la propria rima ispirata a “Femmina Alfa” sulla pagina facebook di Baby K. Le migliori sono state selezionate e cantate da Baby K in occasione della speciale live performance. Runlikeneverbefore era presente all’evento ed ha intervistato la rapper italiana, in grandissima ascesa, che ha già collezionato diverse collaborazioni importanti, da Don Joe dei Club Dogo a Tiziano Ferro, il quale è anche produttore del suo primo album Una seria”Ma Baby K non è solo questo, in passato ha aperto i concerti di Marracash e Guè Pequeno, per arrivare, nel  2012, ad aprire le date di Nicki Minaj, con il suo Pink Friday Tour.

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L’intervista

– Ciao, partiamo dal concorso, vinto da Bianca, Paola e Cristina..che riscontro hai avuto dal pubblico? 

Il riscontro del contest è stato ottimo, e sono stata molto soddisfatta di vedere anche la bravura e il pensiero che è stato messo dietro a queste rime. Le ragazze hanno centrato l’argomento “femmina Alfa” e “prima della specie” e hanno giocato con i testi e con le rime parlando di “giungla”, di “elementi” e utilizzando la giusta attitudine, regalando una bella atrmosfera.

– Che consiglio dai alle ragazze che vogliono iniziare a rappare ed entrare nel mondo della musica?

Innanzitutto bisogna scrivere tanto, tanto, tanto. Mi chiedono spesso consigli, ma non si inizia con i consigli. Ognuno deve trovare la propria personalità dentro le rime. Anche per me, agli inizi, è stato difficile capire cosa volessi dire, cosa volessi fare, chi fossi. Ho iniziato a 14 anni a scrivere testi ma il percorso verso il primo disco è stato lungo perchè bisogna aver chiaro in testa cosa si vuole dire e chi si vuole essere.

– La situazione del rap in Italia e le differenza con l’ambiente rap USA?

Io spesso (purtroppo) mi trovo in conflitto con la situazione italiana, sembra strano di dover giustificare il fatto che una donna voglia e possa rappare. Capisco che ce ne siano poche e capisco che non fa parte ancora della cultura, ma ogni giorno, ovunque nel mondo, l’hip-hop è presente e importante. Siamo nel 2013 e questa idea della nicchia come se l’hip-hop fosse una cosa “strana” sta sparendo. Artisti come Drake e Kendrick Lamar sono ormai presenti nei negozi, in radio…

– Visto che hai fatto qualche nome, quali sono gli artisti che rispetti e che ti ispirano?

Drake in questo periodo lo sento in continuazione, mi sto veramente “drogando” di Drake, anche perchè continua a far uscire brani e collaborazioni, senza sosta e senza sbagliare un colpo. Anche Kendrick Lamar è tra i miei preferiti. Nicki Minaj non si discute, insieme al gruppo Cash Money Records (Lil’ Wayne & Co.). Jay-Z e Kanye, ma Jay-Z per me è il numero uno.

– Sei appassionata di sneakers? Hai una collezione?

Sì, un po’ come tutti gli artisti legati al mondo hip-hop sono molto appassionata di sneakers. Come per molti rappers e DJ anche io ho questa “smania” e prima ancora di conoscere tutta la squadra di Reebok avevo già la mia collezione di Reebok Freestyle.

– Ti alleni, palestra o corsa?

eehmm (un po’ imbarazzata)…mi stai ricordando che….(ride)…prossima domanda?

– Hai un gesto scaramantico prima di un concerto o di un’esibizione?

(ci pensa un po’)….gesto scaramantico…mi rimetto il rossetto, mi gaso un attimo, come prima di entrare in un ring, nulla di che…controllo spesso l’in-ear!

– Grazie per l’intervista e complimenti ancora!

Grazie a te, ciao!

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