Steve Sinko e Preston Buenaga sono un esempio da seguire (se ce la fate!)

Maratona di Philadelphia. 20 Novembre 2016. Ci sono 4 gradi e quando Preston Buenaga cerca una posizione più comoda Steve Sinko si chiede se il suo compagno di avventura si stia divertendo.

La folla li acclama a gran voce e Sinko continua a spingere la speciale sedia a rotelle, che – compreso il peso di Preston – raggiunge gli 80 kg.

La Maratona di Philadelphia non è uno scherzo. Ricca di insidie (e di qualche salita) non è alla portata di tutti. Ma Sinko e Preston stringono i denti e insieme tagliano il traguardo con l’incredibile tempo di 2 ore 56 minuti e 39 secondi.

Ma facciamo un passo indietro. Il loro viaggio insieme inizia nel 2014 alla “March for Energy”, un’organizzazione fondata da Deb e Steve Buenaga per raccogliere fondi e permettere a bambini con disabilità di ottenere quelle che negli USA si chiamano “adaptive bikes”, le sedie a rotelle per il Running.

È in questa occasione che Steve Sinko incontra Preston, il figlio della coppia, che con il suo sorriso lo convince a fare qualche corsa insieme. Partono da una 5K. Ma Steve Sinko si accorge che Preston è felice quando lui va veloce e decide di iscriversi alla Maratona di Philadelphia.

Steve Sinko è un personal trainer e un coach di atletica leggera. Con i suoi 40 anni e le 14 Maratone completate non è certo un novellino della corsa.

Durante i suoi allenamenti Sinko ha percorso circa 80 km a settimana, spingendo – quando non poteva percorrerli con Preston – la sedia a rotelle carica di pesi da palestra e sacchi di sabbia. E quando ha capito di potercela fare ha fatto una scommesa. Chiudere la Maratona sotto le 3 ore.

Per Preston invece questa è stata la seconda Maratona, la più prestigiosa alla quale abbia mai partecipato. Preston ha 18 anni ed è affetto da una malattia mitocondriale che ha colpito il suo apparato muscolare e il sistema nervoso centrale e periferico.

Insieme hanno corso per sensibilizzare organizzatori di gare di Running e opinione pubblica sul problema dell’inclusione di partecipanti disabili negli eventi sportivi.

Una volta tagliato il traguardo Steve ha guardato verso il basso, cercando lo sguardo del suo amico Preston. Che sorrideva. E che il giorno dopo portava orgogliosamente a scuola la medaglia da finisher.

La forza di volontà di entrambi li ha portati a compiere un’impresa incredibile.

NIENTE È IMPOSSIBILE, SE LO VUOI DAVVERO

Steve Sinko e Preston Buenaga insieme alla Buffalo Run 5k
Steve Sinko e Preston Buenaga insieme alla Buffalo Run 5k

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