STORIES: Michele Totaro: Un’esperienza da Purosangue

Questa domenica, in occasione della XVI VolaCiampino 2014, ho avuto l’onore di essere testimonial del progetto PUROSANGUE . Un’idea nata dal sogno di Max Monteforte e Nico Angelo Pannevis, cresciuto in Kenya e trasferito in Europa all’età di 18 anni. Max corre dall’età di 6 anni e dopo125 vittorie in carriera da vero talent scoutporta ormai da 10 anni i migliori atleti al mondo a correre la Maratona di Roma che nel 2010 Runner’s World premia come la più bella Maratona al mondo. Oltre che organizzatore, Max allena talenti, all’insegna dello sport pulito e del NO DOPING.

L’obiettivo del progetto è creare un hotel per incentivare il turismo locale, costruire una scuola dove istruire i ragazzi, rispettare l’ambiente con materiali ecosostenibili, creare una squadra di veri campioni per conquistare grandi traguardi, promuovendo i valori positivi dello sport attraverso una politica forte di “NO DOPING“. Purosangue è questo e molto di più: assistenza sanitaria gratuita per la popolazione locale, possibilità di praticare sport per i disabili.

project

Per me è stato davvero un privilegio indossare la maglia PUROSANGUE di colore rosso, proprio come il colore del sangue che scorre nelle vene di tutti gli atleti che giornalmente si allenano e gareggiano credendo nel significato puro dello sport, dove solo il migliore vince…!

Alle domande ricevute dallo staff Purosangue ho risposto così:

Cosa è per te la corsa?
La corsa ormai scorre nel mio sangue, è un modo per staccare la spina e isolarsi dai ritmi frenetici che la vita ci impone concentrandosi solo sul rumore dei passi e ammirando la natura correndo nei parchi più belli.

Quanto conta la corsa nella tua vita ?
Ormai la corsa fa parte della mia routine giornaliera, quando mi sveglio ho già le scarpe da running ai piedi.

Cosa è per te una sfida?
Per me una sfida è raggiungere un obiettivo, grande o piccolo che sia, l’importante è raggiungerlo con le proprie forze.

Cosa pensi del doping?
Il Doping ha ormai annullato definitivamente il valore etico e morale dello sport puro fatto di vero sudore e fatica, dove solo il migliore vince…!

Perché hai scelto di condividere il progetto Purosangue?
Il fenomeno del Doping non riguarda solo i professionisti ma a volte anche i dilettanti ne fanno uso con conseguenze negative per l’intero organismo provocando casi di decesso. E’ per questo che ho deciso di diventare testimonial “Purosange” cercando di combattere questa malformazione dello sport.

Cosa c’è dietro la curva quali traguardi ancora ti attendono?
Il mio sogno è portare a temine la mia prima maratona e quella di New York.

Il profilo completo è disponibile cliccando qui

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