La corsa è uno sport che unisce centinaia di migliaia di persone. Milioni in tutto il mondo. E ogni singola persona ha i suoi movimenti, la sua andatura, la sua cadenza. Come le impronte digitali, gli stili di corsa sono unici. Anche tra i professionisti.

Moltissimi si concentrano solo sui movimenti delle gambe. Allo stesso modo le braccia – e i più esperti tra di voi lo sanno – sono fondamentali per risparmiare energie e correre più a lungo (e più velocemente).

Quello che a prima vista può essere considerato un movimento involontario – è la meccanica del corpo che dice alle braccia di muoversi – può e deve essere migliorato attraverso esercizi mirati.

Oltre alle prestazioni (si va più veloci), i corretti movimenti delle braccia portano con sè ulteriori vantaggi come miglioramento dell’equilibrio, controllo della velocità, minor consumo energetico e maggiore stabilità.

Braccia forti significa maggior controllo sulle dinamiche di corsa. I risultati si possono ottenere a casa, al parco o in palestra. Con esercizi per bicipiti, tricipiti e spalle. Sono quelli fatti con le flessioni, con le trazioni alla sbarra o utilizzando piccoli pesi.

Anche durante esercizi come skip, corsa balzata e corsa calciata, le braccia sono parte integrante e attiva e mantengono costante il ritmo dei movimenti.

Ma è nella corsa che le oscillazioni degli arti superiori devono essere più controllate. Spalle, braccia e mani rilassate (non stringete i pugni ma piuttosto immaginate di avere in mano una palla di carta), angolo di 90° tra braccio e avambraccio, oscillazione non eccessiva e andatura compatta con i gomiti vicini al busto.

I movimenti diventano più ampi all’aumentare della velocità, aggiungendo la spinta necessaria per cambiare marcia.

E una volta al traguardo, ogni volta, braccia al cielo!

 

 

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