Tutti a Bergamo! Ecco la cronaca della nostra super-domenica!!

Una domenica incredibile. Tanti, tanti amici. L’occasione è la Mezza di Bergamo, giunta alla sua seconda edizione. L’organizzazione di questa giornata parte da lontano. Valentina decide di fare un pullman e grazie a Facebook organizza l’evento. Partenza da Milano praticamente all’alba. Siamo in 25, tutti con un bel sorriso, anche se su alcuni volti traspare la fatica della levataccia.

Ci siamo tutti: Sara, Francesca, Lucrezia, Marcilene, Valentina, Giorgio, Gianluca, Veronica, Maurizio, Marco, Vera…ci vorrebbe una pagina solo per nominarli tutti. Mi viene in mente Andrea, che il giorno prima ha ritirato i pettorali di TUTTI i ragazzi della ‘gita in pullman’. E Lucrezia, che non ha gareggiato, ma che si è posizionata nei punti strategici del percorso e ci ha scattato un sacco di foto.

In vista della Maratona di Venezia, in programma il prossimo 26 Ottobre, oggi dovrò fare una trentina di km. A differenza di Monza, che avevo messo in coda i km extra, qui decido di farli prima. Dopo un caffè saluto i ragazzi e mi invento un percorso di circa 3 km, che ripeto tre volte.

Arrivo alla partenza, c’è tanta gente e l’atmosfera è quella che chi ha fatto una gara conosce. Ci si mette in griglia, qualcuno parla, altri in silenzio. Si aspetta lo sparo dello start.

La gara è tosta: primo km tutto in salita, direzione Bergamo alta. Si arriva fino in piazza, e poi giù, a capofitto per circa 3 km. La discesa è ‘pericolosa’, bisogna saperla gestire. Ma non ho grandi pretese, per me questo è solo un allenamento ‘lungo’. Tengo un ritmo tranquillo, sono un po’ stanco.

Al punto che al km 9 mi viene una mezza idea di fermarmi. Gambe pesanti, poche energie. Non mollo. Continuo fino al decimo e bevo qualcosa, prendo fiato, riparto. Da qui in poi sarà sempre più dura, divido la gara in piccoli tratti, penso ‘dai fai due km, poi due, poi altri due’. 

Ogni km rappresenta un passo verso il mio obiettivo: la Maratona. Con questo pensiero in testa continuo, e vedo diversi amici e compagni di corsa passare. Li saluto, sono sempre più stanco. Gli ultimi due km sono davvero faticosi, sento chiamre: ‘Robiii!!’ – è Karen, con la quale percorro un tratto facendo una veloce chiacchierata.

Oggi è anche il giorno in cui testo le scarpe che ho scelto di utilizzare per Venezia: le asics Nimbus 16: perfette sotto tutti i punti di vista. Ultimo km. Ormai è andata. Inizio a pensare al post-gara, un pranzo tutti insieme.

Siamo più di 30 persone al ristorante. Si parla, ognuno racconta la sua gara davanti a un piatto di polenta taragna, accompagnata da un buon bicchiere di vino. Tiriamo tardi, è già ora di tornare. Riprendiamo il pullman e torniamo verso casa. 

Riporto qualche riga scritta da un amico, Antonino ‘Ninni’ Pugliese, per farvi capire lo spirito del gruppo. Di cosa ci lega:

Da parte mia, dal punto di vista della gara, non posso fare altro che ringraziare le due Sara (Cicuttini e Barzaghi), Magister e Francesca De Cesaris per la compagnia e per avermi “tirato” per quasi tutta la gara.

Rientravo da poco da un infortunio ed il supporto che mi hanno dato, chiedendomi “come stai” e distraendomi è stato fondamentale per arrivare al traguardo.
Inoltre, correre in gruppo, ti fa “passare” molto più velocemente 21 km di fatica.

Esulando dal discorso gara, posso affermare che è stata una giornata meravigliosa sotto tutti i punti di vista. Gruppo che, pur conoscendosi poco, si è subito affiatato (merito della condavisione di una passione comune).

Anche l’autista del pullman si è sentito uno di noi. Ho la sensazione che se gli avessimo dato delle scarpe, avrebbe provato anche lui a fare qualche centinaio di metri.

Scherzi a parte, un ringraziamento particolare va a Valentina Aglioti per l’organizzazione (pullman, prenotazione ristorante).

 

Condividi su:
  • 39
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    39
    Shares
  • 39
  •  
  •  
  •  
  •  

1 Comment