Valentina Aglioti di Robilant racconta la sua MidNight Run 2014

La mia gara, o meglio, la gara che ha segnato per me un nuovo inizio. La prima la feci a febbraio 2013 credo, 20chili fa. Un freddo polare, imbacuccati come se fossimo al Polo Nord, feci un giro di 3km, per me devastante. Una fatica immane! Li per lì mi ripromisi di non farlo mai più.

Partii piano superata praticamente da tutti, la mia autostima finì sotto i piedi.

Quest’anno è diverso, partecipo, è la MIA gara. Non è competitiva, è aperta a tutti, chi va veloce e chi va piano, chi si vuole mettere alla prova, chi per gioco, chi per accompagnare un amico o un parente che ha appena iniziato a correre. Lo spirito è sano, goliardico, sono tutti felici di esserci e di partecipare.

Stavolta partecipo con ben altro spirito. Mi sono allenata nei mesi passati, ho perso 20chili, ho fatto più di 15 mezze maratone ufficiali e non ufficiali, due trail, una maratona non ufficiale, ho caricato di km le gambe e sicura di non arrivare ultima. Anzi, ho addirittura indossato i vestiti dello sponsor Puma e posato per il lancio della nuova linea insieme a Veronica e Gianluca.

Un’esperienza nuova e divertente, vuol dire che tutto sommato non sono una schiappa! L’autostima risale.

Finito lo shooting al buio, con vestiti tecnici e cangianti e lucine blu che davano una sensazione di essere dentro il film Tron, ci siamo appostati in prima linea, in attesa della partenza. No dico, proprio davanti!

Si parte, Gianluca sfreccia via veloce quasi non lo vediamo, io e Veronica ci adattiamo ad un passo molto veloce. Nessuna delle due ha modo di tenere traccia del passo, non ci siamo attrezzate. Facciamo il primo giro…3 e 4 donna assolute. Davvero? Non ci credo…ci guardiamo, ok andiamo avanti. Passo veloce, il fiato fa fatica ma riusciamo trovare un equilibrio, secondo giro. Pensavamo di fermarci, ma ormai eravamo in ballo, tiriamo avanti, stesso passo. Ci accorgiamo che dietro di noi si crea una piccola folla di runners, ci hanno prese per pacer? La giacca nera con la banda luminosa blu, le scarpe con la luce blu devono aver giocato la loro parte.

Mi da un po’ di ansia sentire passi e respiri poco dietro di me di gente che non ci supera, ma si piazza poco distante, adagiandosi al nostro passo. Ma mi da anche una sensazione di euforia e di appagamento.

Chiudiamo il terzo giro, 12km, veloci, serene e neanche così stanche in 55 minuti. Non sappiamo come siamo arrivate, non ci interessa. Siamo andate bene e ci siamo divertite. Ma di sicuro per me, personalmente, è una vittoria enorme! Un ringraziamento particolare a Marcilene per gli scatti fotografici della serata. Grazie Marci!!!

Una soddisfazione senza pari!

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