Wings for Life: un’altra edizione, un altro inseguimento

Quarta edizione della Wings for Life, quarto inseguimento. Dalla prima edizione di Verona, questa gara è stata capace di regalarmi nel tempo grandi soddisfazioni così come grandi insuccessi.

Un evento che sta diventando un appuntamento fisso per tantissimi runner. Quest’anno a correre per le strade di Milano c’erano 4.500 runner, che si sommano agli oltre 155.000 che hanno partecipato alle altre edizioni internazionali.

Sì, perché – se non ne avete ancora sentito parlare – questa gara si tiene in contemporanea in tutto il mondo (da qui l’orario un po’ strano della partenza, le 13) ed è l’unica al mondo a non avere il traguardo.

Clima perfetto, nuvoloso e fresco, con qualche goccia di pioggia prima dello start. Partenza come sempre emozionante, con il countdown a scandire i secondi.

L’idea per me oggi era di fare 25 km, ma in agguato c’era lei, sempre lei, minacciosa e che mi tormenta da almeno sei mesi. Compagna di tante gare, che non mi lascia mai solo. La mia anca anche oggi ha protestato e ha rallentato la mia corsa.

Prima intorno al dodicesimo km, quando ho preso la decisione di fermarmi al quindicesimo. Ristoro, spento il GPS, salvato la mia corsa. Ma poi ho cambiato idea e ho deciso che avrei proseguito ancora un po’.

E così ho fatto, fino all’arrivo della Catcher Car, che dopo 17,7 km mi ha raggiunto in Piazza Duomo, proprio di fianco a Palazzo Reale. Un po’ zoppicante ma felice, che alla fine è quello che conta.

Adesso però è tempo di fare una pausa, di cercare di trovare la soluzione a questo problema che da troppo tempo mi sta tormentando e che non mi fa correre e soprattutto allenare come vorrei.

Per la cronaca poi, quella di gara, quest’anno Re Giorgio non è riuscito a mantenere il primato delle edizioni precedenti.

E il vincitore globale? Ha spinto la carrozzina per 92,2 km nel caldo torrido di Dubai: è lo svedese Aaron Anderson il Global Champion della #WingsforLife #WorldRun.

A vincere l’edizione italiana della #WingsforLife #WorldRun invece è il polacco Bartosz Olszewski che ha corso per 88,06 km, con Giorgio Calcaterra che è stato raggiunto dalla Catcher Car al km 87,1 chiudendo secondo in Italia e quarto nella classifica globale.

CI VEDIAMO L’ANNO PROSSIMO!