X-Alps, poche ore alla partenza: Durogati c’è!

Un posto speciale per presentare un evento unico nel suo genere. Salisburgo, Hangar 7. Una luogo magico. Non un Hangar come lo si intende tradizionalmente. Realizzato e voluto dal fondatore di Red Bull, Dietrich Mateschitz, contiene una collezione di 25 aeroplani storici, elicotteri e vetture da F1. Milleduecento tonnellate di acciaio e vetro.

Ed è qui che è stata presentata l’edizione 2015 di X-Alps. L’adventure-race più dura al mondo.

Sul palco della conferenza stampa presenti Nelson De Freyman (Team Francia), Paul Guschlbauer (Team Austria), Gavin McClurg (Team USA), Yvonne Dathe (Team Germania) e il vincitore dell’edizione precedente Christian Maurer (Team Svizzera).

Il caldo la prima preoccupazione, con temperature che domani, giorno della partenza, sfioreranno i 40 gradi. Ogni atleta è pronto a sfidare sè stesso e gli avversari grazie anche ad equipaggiamenti ultra-tecnologici.

Dispositivi GPS, torce LED-Lenser, batterie di backup. Quello che conta è arrivare primi a Montecarlo. Una preparazione che per alcuni – mi confessa Aaron Durogati – è durata anche cinque anni.

Gli faccio qualche domanda. A stargli vicino si percepisce un mix di tensione e adrenalina.

– Aaron, che tipo di preparazione serve per una gara così?

È la mia seconda edizione, quindi quest’anno ho solo aggiustato la preparazione, curando alcuni aspetti sui quali non ero molto sicuro due anni fa. Aspetto atletico, studio della rotta e della strategia generale. Ho lavorato molto anche sui materiali.

– Questione cibo? Come lo gestisci?

È un processo che arriva dall’edizione passata, ho avuto cinque anni nei quali prepararmi al meglio. Sono abbastanza sicuro su questo.

– Com’è andato il Prologo?

Abbiamo provato a vincerlo. Sono stato davanti per tutto il tempo, ma sono atterrato 2 km dalla zona prevista e nella corsa ho perso posizioni. Sono arrivato quarto.

– Da quante persone è composto un Team?

Il nostro Team è composto da tre persone. Un main supporter e un ragazzo che si occupa di guidare la macchina, del cibo e di preparare i materiali.

– Un’ultima domanda, la più gettonata: cosa ti aspetti da questa gara?

Prima di tutto voglio arrivare a Montecarlo. Mi sento in forma, sono preparato. Come tutti punto a vincere. Voglio dare un senso a tutti questi anni di allenamento. Vediamo poi come andrà…

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