BioLogic ha usato un batterio per creare il primo tessuto ‘vivente’

Realtà o fantascienza? Davvero la tecnologia sarà in grado di controllare l’umanità a breve? Probabilmente non c’è una risposta a questa domanda. Quel che è certo però è che con il passare degli anni la linea che divide realtà e fantascienza sta lentamente sparendo.

Ad esempio, sapete cosa succede quando tecnologia e biologia si incontrano? Succede che la tecnologia prende letteralmente vita.

Un nuovo progetto del MIT Media Lab Tangible Media Group chiamato BioLogic sta esplorando infatti la possibilità di utilizzare alcuni batteri per la realizzazione di un super-tessuto in grado di cambiare forma al cambiare di alcuni fattori come calore e umidità.

BioLogic è riuscita infatti a imprigionare in un tessuto un tipo di batterio, chamato Bacillus subtilis – solitamente utilizzato nella cucina Giapponese per il Nattō – che reagisce ai cambiamenti atmosferici legati all’umidità.

Tutte le zone del tessuto che contengono questi batteri sono in grado di reagire e muoversi in base al livello di umidità presente nell’aria, modificando le proprie dimensioni ed espandendosi fino a oltre il 50% del loro volume originario.

Con queste premesse BioLogic ha collaborato con New Balance e alcuni designers del Royal College of Art per creare alcuni capi di abbigliamento, denominati ‘Second Skin’ capaci di modificare il grado di traspirazione al variare del calore e dell’umidità emessi dal corpo di chi li indossa.

Ecco come:

biologic

La cosa più incredibile – o spaventosa – è che la biologia permetterà di raggiungere traguardi finora impossibili da ottenere solo grazie alla tecnologia.

I materiali bio-ibridi probabilmente saranno il futuro, e tra qualche anno probabilmente i nostri armadi ne saranno pieni. Si parla ad esempio di tessuti bioluminescenti, o in grado di assorbire e digerire lo smog.

I ricercatori del MIT Media Lab probabilmente sono già al lavoro a qualcosa che probabilmente oggi noi comuni mortali non saremmo nemmeno in grado di concepire.

“We’re just at the beginning” dicono loro.


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