BlueSmile RUN: non esistono condizioni meteo sfavorevoli…

Se sei un Runner sicuramente lo hai visto scritto un po’ dappertutto: Non esistono condizioni meteo sfavorevoli ma solo uomini arrendevoli. Una famosa frase pronunciata da Bill Bowerman, allenatore di atletica e cofondatore di Nike.

E ieri sera a Vimercate, alla BlueSmile RUN, tutti hanno dimostrato che il meteo, per quanto forte abbia soffiato il vento, nulla ha potuto contro la volontà dei Runner (e degli organizzatori).

Una tromba d’aria degna di tale nome, accompagnata da pioggia battente. Un piccolo uragano che ha travolto tavoli e tavolini, con ombrelli piatti, fogli e pettorali che volavano, e i ragazzi dell’organizzazione pronti a portare tutto e tutti ai ripari.

La gara, anticipata alle 19.30 (contro le 21.30 previste) per permettere a tutti i tifosi di seguire la partita della Nazionale sui due maxischermi installati nella piazzetta di Largo Europa, è partita regolarmente. Nelle due piazze, oltre ai maxischermi anche birra a volontà, cocktail, grigliate, pane e salamella, tavolate, panche. Di tutto.

Ma facciamo un passo indietro. Un’ora alla partenza. Nella bufera riconosco e saluto tanti amici e amiche. Tra di loro diverse Women in Run, e poi ancora Lucrezia, Mattia, Frine, Simona, Fabrizia.

E poi lei, che nel mio pronostico mattutino su Twitter (che nemmeno il pendolino di Maurizio Mosca ai tempi d’oro) vedevo come vincitrice della gara: c’è chi la conosce come Michela, chi come La Michi e chi come Run Veg. Collabora con Run Like Never Before (trovate qui i suoi articoli) e come da profezia, finisce che vince per davvero, con tanto di coppa.

La gara per me, corsa sotto una (piacevole) pioggia, fila via liscia, e con con grande, grandissima soddisfazione, tolgo due minuti abbondanti dal tempo di sabato scorso. Decido di testare le nuove Nike Lunarepic Flyknit, che letteralmente volano sull’asfalto (sì lo so, non si mettono mai le scarpe nuove in gara, ma queste – vi assicuro – sono da provare).

Molti i volontari sul percorso a segnalare svolte e cambi di percorso (c’era anche la 6 km per chi non se la sentiva di farne 10), qualche saliscendi, un giro nel vicino Parco Gussi. Gli ingredienti per la gara perfetta ci sono tutti, ma proprio tutti. Peccato per la bufera.

Ma bisogna sempre vedere il bicchiere mezzo pieno e questo sembra essere l’inizio di un nuovo inizio, con i tempi che scendono e i sorrisi in gara che diventano sempre più frequenti. Devo solo concentrarmi sull’allenamento e spingere al massimo.

Ancora un grande ringraziamento a tutte le persone che hanno reso possibile questo evento e che hanno fatto di tutto per regalare uno spicchio di felicità a ognuno dei Runner presenti.

Run Like Never Before non è solo il motto della gara, ma una filosofia di corsa. Esci a correre, dai il massimo, divertiti. Come mai prima d’ora.


 

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