Cara Frine: zitta e nuota, nuota e nuota.

Hai presente quando ti fai le autodiagnosi? Tipo che hai mal di cranio e dopo una ripassata a google scrivi un testamento di tuo pugno?
Oppure quando sei carente di ferritina e mangi solamente spinaci che ti chiamano Popeye? Non mangiate gli spinaci, non serve a niente. Per dire.

Comunque, cominciate col farmi gli auguri è il mesi-versario del mio stop alla corsa, un mese in cui non ho ancora imparato a parlare ginocchiese, ma ho ripreso con tutti gli insani vizi della brutta vita. I carboidrati, il fumo e google. Google dice che il nuoto è LA panacea.

E…così dopo questo outing che prevede la pubblica gogna vi svelo inoltre che: ho paura dei pesci. Cosa c’entra?

Sentite qui…

Vi ho già parlato delle mie vacanze in Umbria dall’omonima nonnina, beh l’Umbria e la Lombardia hanno in comune di essere due regioni che non affacciano sul mare, quindi tutt’ora chiedo a mia mamma perché i corsi di nuoto estivi per poi tornare a Milano?

E va beh, siccome non sono diventata come la Pellegrini, cioè ne bionda ne figa, quantomeno ora posso dar conto a google e mettere a posto il ginocchio.

Ma come al solito dovrò affrontare qualche ostacolo. Sono stata assistente di volo io, e il blu, dipinto di blu era quello del cielo, non il profondo dell’oceano.

Quando cresci negli anni ’80/’90 e vivi di serie televisive che ti costringono a tagliarti la frangetta alla Brenda Walsh…come può non influenzarti Lo Squalo 1 – 2 – 3 – 4 ?

Voi non lo sapete, ma gli squali sono ovunque. Anche in piscina. E quelli gonfiabili al mare sono terrificanti. Non la vivo bene questa cosa dei pesci, io non faccio il bagno al lago, io non puccio nemmeno i piedi e no, non ho fatto la fish pedicure una volta atterrata a Kuala Lumpur! Mi terrorizza l’acqua blu e profonda. Insomma non è il mio habitat. Lo faccio solo se mi sfidano.

Non so che dire, ed è inutile che mi diciate: Phryne, i pesci scappano! Perchè qui è un eterno fuggire. Scappa tu che scappo anch’ io.

E la piscina? Le piscine sono tutte azzurrine, mica blu e profonde. Mi fa impressione la riga blu sul pavimento quella sorta di T lunghissima, da bambina nei miei incubi si tramutava in murena. Lo so ho avuto un’infanzia travagliata. Ma sono nata a Cologno io!

Ogni settembre ha le sue sfide e il mio è iniziato con un giramento di testa dopo 2 vasche. Sono un po’ lenta, come quando corro, ma poi alla fine…vinco io!!! 

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