Cuffie vietate in gara: doping emotivo?

L’occasione per scrivere questo articolo arriva da una gara alla quale ho partecipato due giorni fa. Mi riferisco in particolare alla “Quattropassi in Franciacorta”, la storica Mezza Maratona della Franciacorta che si è corsa quest’anno Sabato 19 Luglio a Camignone di Passirano.

Tre i percorsi disponibili: 6 – 12 e uno da 21 km a dir poco meravigliosi, su un percorso collinare che attraversa il territorio di ben quattro Comuni. Altimetria impegnativa e paesaggi mozzafiato: sentieri tra le vigne e le colline della Franciacorta.

Il percorso tocca quattro “passi” (da qui il nome della manifestazione Quattropassi in Franciacorta”): lo scollinamento di Monterotondo (272 m s.l.m.), quello di Provaglio d’Iseo (284 m s.l.m.), quello di Provezze (268 m s.l.m.) ed infine quello di Fantecolo (264 m s.l.m.). Gara ben organizzata, con deposito borse, spogliatoi e docce.

Ma veniamo al punto: al traguardo, pochi metri dopo aver tagliato la linea dell’arrivo, un giudice/organizzatore mi fa notare (non molto educatamente) che indossavo le cuffie, che sono vietate dal regolamento (pena la squalifica), e che il pettorale non era posizionato nel modo corretto (ho utilizzato un portapettorale disponibile in tutti i negozi di running, posizionato in vita).

Si ripropone così un argomento di discussione che generalmente accende gli animi. Perchè e da dove arriva la regola che vieta l’uso di musica durante una manifestazione?

Davvero la FIDAL impone questa regola agli atleti per evitare una sorta di “doping emotivo”?

Ma ecco, nel dettaglio, cosa dice il regolamento:

Fornire assistenza

2. Ogni atleta, che dà o riceve assistenza all’interno della zona della competizione durante una gara, deve essere ammonito dall’Arbitro ed avvertito che, in caso di seconda ammonizione, sarà squalificato.
Se un atleta viene squalificato, ogni prestazione fino a quel momento realizzata nello stesso turno di quella gara non sarà ritenuta valida. Tuttavia, le prestazioni realizzate in un precedente turno di quella gara, saranno considerate valide.
Ai fini di questa Regola, il seguente comportamento deve essere considerato come assistenza, pertanto non permesso:

(b) il possesso o l’uso in campo di registratori video o a cassetta, radio, cd, radio trasmittenti, telefoni mobili o espedienti simili.

Ragioniamo per estremi:

Fornire assistenza cosa significa? Il ristoro può essere considerato assistenza?

Poi, qui si parla di uso di telefoni mobili. Questo significa che chiunque utilizzi un telefono in gara sarebbe punibile con la squalifica? Perchè la tecnologia e i prodotti “wearable” stanno diventando sempre più popolari tra runners e amanti del fitness. E la maggior parte li utilizza per tracciare il percorso e per sapere la propria andatura.

Utilizzare un orologio GPS potrebbe essere altrettanto “dopante”?

Una canzone può dopare più di un gel o una barretta?

O fare più di quanto fa una lepre per un professionista o i di quanto non facciano i pacers per tutti gli altri? Una lepre non è forse doping emotivo?

Se avete mai corso una gara seguendo i palloncini dei pacer sapete benissimo che probabilmente senza di loro non ce l’avreste mai fatta. O avreste fatto molta più fatica mentalmente.

Non discuto la regola, non discuto nemmeno se sia giusto o sbagliato correre con la musica. C’è chi si vuole godere il panorama, i suoni, il proprio respiro, e c’è chi invece preferisce ascoltare musica e isolarsi un po’ dal mondo per un paio d’ore. Credo che ognuno dovrebbe essere libero di fare come preferisce, nel rispetto degli altri.

Quale soluzione? Probabilmente l’anno prossimo sarà sufficiente non rinnovare la tessera FIDAL e partecipare a gare non competitive, o alle centinaia di tapasciate che ogni domenica sono organizzate splendidamente e a costo (praticamente) zero.

Squalificare, o minacciare la squalifica, a concorrenti che chiudono una Mezza Maratona intorno alle due ore, a quaranta minuti e passa dal primo arrivato, è ridicolo. 

E non ditemi che correre con la musica è doping.

 

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