Frine goes AMS (seconda parte)

“…mentre aspetto il tuo ginocchio dentro l’uovo di Pasqua, mi dici cosa diavolo hai combinato in Olanda?”
“Ho pensato che mi piacerebbe toccare tutte le tappe della wotn Londra, Parigi, Berlino…e mentre pensavo…ho fatto delle treccine…come le olandesine…carine…cretine! Tutte stanghe, fighe, bionde, atletiche da far paura e accompagnate da principi che di azzurro hanno pure gli occhi! Va beh…Cinzia mi ha trascinata a VondelPark, io sarò goffa ma il camion che ha centrato in pieno il carretto delle aringhe….idolo! Che schifo hai capito cosa ho detto? Ho detto ARINGHE”
“Ma tu aborri le aringhe”
“Adesso le adoro…non le mangio, ma penso all’olandesina in calo proteico a Vondelpark che si cala un’aringa e il principe azzurro che rifiuta un bacetto sudato e da voltastomaco!”
“Ma insomma hai corso?” 
“Il supporto fotografico non è abbastanza? Ah…forse volevi venire con me…non mi sembri biondo…e la WOTN è roba da donne! Lo sai quanto costa un giorno di roaming? Maledette compagnie telefoniche, Europa, Europa…e poi non ti puoi nemmeno permettere di tracciare un percorso con Nike+, cioè sì ma dovresti fare delle rinunce…come portare a casa dei bulbi di tulipano a mamma e papà…cose vitali insomma…!”
“Ma quella è una mantella da pioggia…hai corso con una mantella da pioggia?” 
“Senti, le cadute di stile non mi si addicono…ma la pioggia a sberle non mi ha lasciato scampo, avrei rovinato le treccine e comunque Cinzia si è occupata dell’outfit. Come sempre.”
“Sei andata al Museo Van Gogh?”
“Sei davvero mainstream…vuoi chiedermi anche se ho fatto un giro sulla barca nei canali? Se ho fumato erba in un caffè? No, insomma ti ho detto che mi piace l’arte contemporanea! Sono andata allo Stedelijk Museum…da fuori sembra una vasca da bagno…”
“Fammi capire 2 ore di aereo per vedere una Richard Ginori?”
“Ma perché parlo con te? Sono andata anche al Museo della scienza e tecnica, a forma di nave che ingoia le automobili e le sputa fuori dalla parte opposta del mare del nord…si cammina sul tetto e si vede tutta la città…in cima ci sono degli scacchi giganti con cui giocare e delle piccole navi in una fontana…”

“Fermati, ti rendi conto di cosa hai detto? Quasi quasi mi hai convinto Alice…eri nel paese delle Meraviglie” 
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