Frine vs Fartlek vs Suffragette 2.0

Signore e Signori, dopo la devastante avventura nella piscina colognese con quello squalo di Roberto io ho deciso di cambiare. Cioè di tornare nelle comfortevoli braccia materne tra donne. Un passo indietro, ho scoperto dopo la conversazione con il LUI del post precedente che probabilmente avrei continuato a correre da sola, perciò sempre LUI mi ha spedito dritta nelle braccia di un gruppetto di schegge!! Qualcosa di buono da qualche sedicente ometto a volte vien fuori!

Forse voi non lo sapete, ma lì fuori il mondo è immorale prima delle 11.30. La mattina, per la sottoscritta è una costruzione mentale. La mattina non esiste! Dovrebbero dichiarare l’illegalità per la mattina. Soprattutto per la domenica mattina alle 8.30. Succede che mi ritrovo al Parco Increa di Brugherio perchè quello di Monza è invaso da crucchi con panze rigonfie di birra scadente e magliette troppo strette per contenerle. Deprivatori immorali, anche loro del MIO parco, il mio spazio.

L’appuntamento delle Women in Run è una sorpresa! Già il nome è una risposta a tutte le mie domande. La mentore, il sorriso, il coraggio e 2 gambette che…porcamiseria!!!

Lei è piccina e vola come una scheggia, ha un personal best fresco sulle spalle dalla sera precedente e un sorriso incorniciato da 2 treccine che la riconosci subito, perchè sui social è già un mito da tempo per la sottoscritta (qui la sua storia e il suo coraggio: http://www.runningwomens.it).

Poi arriva l’unico ometto, un coach vero, non ci credo, ma come? nessuno voleva insegnarmi a infilarmi una scarpa che non fosse uno stiletto! Davide, non mi convincerai coi tuoi nomi strani. FARTLEK lo dici a qualcun altro. Le parolacce la domenica mattina, sono uguali a una scomunica da eretico.

Arriva anche Francesca, con una maglietta che a vederla mi viene subito una lacrimuccia..e così quella 10k, senza saperlo l’abbiamo fatta insieme…Le socie di Monza si fanno aspettare, arrivano insieme, credo perchè i nomi glielo impongano da contratto. Paola e Chiara, la seconda purtroppo mi ha detto cose strane…che esiste la mattina molto presto ad esempio.

Fiorella è arrivata con il coach, Giordana si aggrega al gruppo correndo, Anna ha una maglietta blu Stramilano che non mi fa sperare bene, insomma mi sa tanto che mi lasceranno indietro indietro tutte. Stefania è mamma da due mesi, ecco, la mia salvezza, sto con lei. (per la cronaca mi ha staccato nei primi 200mt, addio tutte!).

Il fartlek non è una parolaccia, per questo Davide non è stato rinchiuso in un eremo a pentirsi dei suoi peccati. E’ un allenamento che Phryne ha dovuto ed è riuscita a completare dopo un mese di stop ed infortunio solo perchè i coach, quelli veri, e donne come Jennifer, che sono coraggiose e altruiste, hanno il fiato giusto per urlarti BRAVA e portarti fino alla fine. “Si comincia insieme e si conclude tutte insieme” così mi aveva rassicurata prima di cominciare. Era la verità.

Women in Run è un appuntamento che Jennifer vuole far crescere di numero e di appuntamenti. E state attente ragazze perchè avviserò tutte anche da qui.

Io non le lascio più e mercoledì le suffragette in 2.0 si trovano al km zero e sgambettano insieme, non sto dietro a nessuna di loro ma quendo le acchiapperò mi farò il mio piantarello. Come sempre, quindi, per rispondere a LUI, sì sempre quello del post precedente che per pena e incolumità, continuerà ad essere anonimo…ecco perchè noi donne si corre insieme. Perchè mentre scrivo Jennifer mi avvisa che ha preparato una tabella solo per me e che l’anno prossimo sarò pronta per la mia prima mezza. Io ho gia predisposto gli hashtag e le lacrime.

Intanto come dice LUI…vado a lavorare sul controllo delle emozioni !!!

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