Il segreto del mio (modesto) successo

scan0001Ho iniziato a correre senza un vero motivo, un giorno di quasi 3 anni fa, forse per sfuggire ai problemi, forse per rilassarmi e portare la testa altrove per mezz’oretta. Mai avrei pensato di continuare con costanza e con devozione, ma giorno dopo giorno mi accorgevo che la corsa stava cambiando il mio stile di vita. Per il primo anno niente gare e/o manifestazioni, anche perchè per correre i miei primi 5 km senza mai fermarmi sono passati 6 mesi!

Anno dopo anno la passione è aumentata e con lei la voglia di far meglio e di migliorarmi. Qualche garetta amatoriale, di quelle dove il percorso si può scegliere in base alle proprie capacità, senza cronometraggio e senza grandi soddisfazioni.

Ma dal 2008 mi decido a partecipare a qualche manifestazione ufficiale e diventare membro di una società associata a FIDAL. Così faccio e partecipo alla mia prima mezza maratona, quella più vicino a casa mia: la mezza di Lecco.

Due ore e venti minuti di sofferenza sotto una pioggia torrenziale che non abbandona i partecipanti dall’inizio alla fine. Ma al traguardo mi sembra di aver scalato l’everest e la soddisfazione è grandissima.

Da quel giorno il desiderio di migliorare i miei tempi è sempre presente ma in qualche modo, nonostante non smetta mai di correre 2-3 volte a settimana, i risultati non arrivano.

Leggo su molte riviste l’utilità di certi tipi di allenamento chiamati “ripetute” ma inizialmente non credo molto al metodo e continuo imperterrito sulla mia strada.

Passano i mesi e i tempi sono fermi, i miglioramenti arrivano ma non sono quelli sperati e inizio a chiedermi se sono davvero io che non riesco o se c’è qualcosa che non va nel mio allenamento.

Soprattutto grazie ad un amico, e ad una sfida che con lui ho perso, inizio a pensare che forse è arrivata l’ora di iniziare con degli allenamenti seri, che comprendano ripetute e allunghi.

Mi pongo un obiettivo (mezza maratona in 1:45) e imposto i parametri della mia preparazione nel sito: ne esce una tabella da 4 uscite a settimana e con un mercoledì da leoni, dove le ripetute passano da 400 a 800, fino ad arrivare a 1.600 metri.

Mi butto a testa bassa nell’allenamento e continuo a seguirlo, anche se la durata prevista (12 settimane) è troppo lunga per il mio appuntamento con la gara, che è solo dopo 9 settimane.

Non importa, esco, corro, sudo e cerco di dare il massimo ogni volta, alzandomi anche presto per evitare i giorni più caldi.

Il risultato è la gara che ho concluso ieri in 1:52:29 con un percorso da paura e con 3 settimane di anticipo sulla tabella, che qui riporto e pubblico con tutte le modifiche, gli assestamenti e le note ironiche di chi mi ha convinto a provarla.

Che dire, in attesa della mezza di Monza, ho stampato oggi un’altra tabella che, dal 29 giugno, mi accompagnerà per tutta l’estate e, spero, mi faccia provare grandi soddisfazioni come quelle provate ieri.

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2 Comments

  1. Netfabio 12 Giugno 2009 at 22:52

    Allora, adesso alle tabelle ci credi ?
    Io cmq queste tabelle nel sito running Nike NON le ho trovate….

  2. AirRobi 12 Giugno 2009 at 23:01

    ci credo sì adesso :D – le tabelle devi cercarle dal sito nikerunning.com e non dal sito nikeplus.com :-)