Ivano Bassi racconta la sua Pisa Half Marathon | 12.10.2014 |

Pisa Half Marathon, gara alla quale mi ero iscritto con grande anticipo, infatti avevo un bellissimo pettorale numero 46!

Io, mia moglie e il piccolo Valentino siamo a Moneglia (GE) per qualche giorno di vacanza ed e’ la base ideale per poi spostarsi a Pisa, poco più di 100 km.

Sveglia 6:30 a.m. e ci si mette in moto, tutto più o meno organizzato e a Pisa ci aspettano gli amici di avventura, strada libera e arriviamo all’ingresso del Parco Ippodromo di Pisa nei tempi previsti, un po’ di coda e si parcheggia.

Due minuti per cambiarsi e spillare il pettorale e siamo al via!

Io non sono in buone condizioni fisiche, le protusioni lombari e la sindrome del piriforme e conseguente sciatica dei mesi scorsi non è ancora sparita e parto senza sapere dove potrò arrivare, ma con la solita voglia ed il solito entusiasmo.

Questa mezza maratona l’affronto con il solito abbigliamento Nike, le solite Mizuno ma con un nuovo sportwatch gps: TomTomCardio che si rivelerà molto rassicurante.

Pronti… Via e i miei amici di avventura sono già scappati… altro ritmo, altra forma… Io parto sui 6:00 di media e tengo questo passo per i primi 4 km poi rallento un po’ perché sento dolore al gluteo/anca e perché so che a breve ci sarà il primo ristoro. Bevo e riparto, il dolore non e’ molto e resisto e piano piano diventa solo una sensazione fastidiosa alla schiena che ogni tanto mi costringe a camminare per qualche centinaio di metri e poi sparisce e ritorno a corricchiare, ormai intorno ai 7:00 di media.

Arrivare intorno al 7 km in Piazza dei Miracoli e girare intorno alla Torre di Pisa in una splendida giornata di sole è stupendo e anche se dietro di me ci sono ormai solo una decina di persone e poi il nulla, non mi preoccupa assolutamente e vado avanti tra corsa e camminata veloce.

Il TomTomCardio mi da tranquillità. Ho sempre il battito cardiaco sotto controllo oltre alla media e ai km percorsi. Riesco bene a valutare i tempi di recupero e questo mi tranquillizza molto, il dolore e’ ormai sparito e siamo oltre i 10km.

Il percorso iniziale che porta in centro si è rivelato un po’ monotono, ma una volta finito il giro di tutta la splendida Pisa entriamo in una zona molto “verde” e subito dopo in un bellissimo Parco. I ristori sono puntuali e ben forniti, so che arriverò in fondo, nelle mie condizioni avevo pensato ad un tempo intorno alle 2h30m ma quando arrivo arrivo.

Gli ultimi km vanno via veloce, sto meglio e recupero un po’ di posizioni, la parte di corsa e’ sempre più lunga e quella di cammino sempre più breve, ma sono stanchissimo, era parecchio che non facevo una mezza ed il mese abbondante di stop forzato lo sento tutto, più sul fiato che sulle gambe, ma ci siamo… quando vedo il 18km e il 19km ti torna l’entusiasmo e si punta al gran finale.

Al 21km ecco Gianluca che mi aspetta e finiamo insieme, in fondo ci sono Silvia e Valentino che mi aspettano, il piccolo con la mia medaglia in mano e Silvia emozionatissima e molto preoccupata per le mie condizioni. 2h38m. Va benissimo.

Stanco ma felice. La mia Famiglia, Valentina, Marcilene, Veronica, Gianluca, Gabriella e Domenico sono tutti intorno a me e ho bisogno di sedermi e rifiatare. Riattivo il TomTomCardio e guardo piano piano i battiti tornare ad una frequenza normale e come detto all’inizio è stato determinante per avere sempre la situazione sotto controllo.

Ristoro molto generoso, acqua, gelati, pasta, dolci … c’è di tutto.

Bellissima giornata, bellissima compagnia, bellissima gara organizzata molto bene, medaglia di grande livello e maglia Mizuno in regalo.

Appena fuori Pisa grande mangiata per recuperare le calorie perdute!

Il prossimo anno sarà sicuramente nel mio calendario.

Con grande umiltà e massima ironia.

IvanoRun :)

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