La Wings for Life vista dagli occhi degli ambassadors

Risate, selfie, divertimento, ma soprattutto grandissime emozioni: sono stati questi gli ingredienti della Wings for Life World Run di Milano, una giornata speciale interamente dedicata allo sport e alla solidarietà.

Domenica 7 maggio migliaia di runner, tra atleti professionisti, appassionati di corsa e partecipanti in sedia a rotelle si sono trovati puntuali alle 13.00 in Piazza Castello, schierati fianco a fianco ai nastri di partenza per correre tutti insieme e supportare la ricerca sulle lesioni al midollo spinale (leggi QUI il racconto di Run Like Never Before).

Tra i 4.500 iscritti alla corsa italiana, tanti i volti noti dello sport e dello spettacolo che hanno deciso di supportare la ricerca scientifica, correndo per chi non può farlo.

Tra loro Beppe Bergomi, indimenticato capitano dell’Inter e della Nazionale, Claudio Chiappucci, per tutti noto come El Diablo per le numerose imprese ciclistiche, l’attore Giovanni Storti, Giorgio Rocca, il campione di sci driver della Catcher Car nell’edizione 2016, la pallavolista del Futura Volley Giulia Pisani, l’ultrarunner Katia Figini e Haki Doku, atleta paraolimpico specializzato in maratone e vertical running, il quale, nonostante un’evidente ingessatura alla gamba, ha voluto essere presente percorrendo ben 10 km insieme al figlio di 10 anni.

All’inseguimento dei runner,  alla guida della dalla Catcher Car, l’iconico traguardo mobile della Wings for Life World Run, Jody Cecchetto giovanissimo attore, cantante e DJ seguitissimo sui social network.

Schierati sulla linea di partenza insieme agli Ambassador, anche gli atleti Red Bull campioni dello sport italiano e internazionale: “lo Zar” Ivan Zaytsev, pallavolista della Nazionale e dell’Umbria Volley, che ha corso per oltre 10 km, il campione di kitesurf Airton Cozzolino, che ha percorso 20,55 km prima di essere raggiunto dalla Catcher Car, Aaron Durogati, campione mondiale di parapendio, che si è spinto fino al 42 km, la coppia olimpica del beach volley italiano formata da Paolo Nicolai e Daniele Lupo e gli atleti specializzati negli sport invernali Dominik Paris, Alessandro Pittin e Roland e Dominik Fischnaller.

Una volta superati lungo il percorso dalla Catcher Car ed eliminati così dalla gara, Ambassador, atleti Red Bull e partecipanti sono ritornati al Villaggio per assistere con grandissima emozione alla strabiliante vittoria di Aron Anderson, il 29enne svedese che nel deserto Dubai ha percorso la distanza di 92,14 km sulla sedia a rotelle che utilizza tutti i giorni, potendo contare solo sulla sua forza di volontà e sulle sue braccia! Una vittoria incredibile non solo dal punto di vista sportivo (la distanza da lui percorsa è infatti il record assoluto nelle quattro edizioni dell’evento), ma ricca di significato perché sottolinea perfettamente lo scopo della Wings for Life World Run: raccogliere fondi a supporto della ricerca scientifica per trovare una cura alle lesioni al midollo spinale.

Le emozioni della Wings for Life World Run tornano il 6 maggio 2018. Le preiscrizioni sono già aperte sul sito

www.wingsforlifeworldrun.com

Condividi su:
  • 11
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    11
    Shares
  • 11
  •  
  •  
  •  
  •