La Mezza di Monza è una gara molto particolare, che nel corso degli anni è cambiata, si è evoluta ed è migliorata per diventare la gara che oggi tutti conosciamo.

E anche se (per alcuni) la testa è già in vacanza, è già tempo di pensare a Monza e al bellissimo scenario che solo Parco e Autodromo riescono a regalare.

E gli appassionati sportivi sanno che proprio il gran finale dell’estate ha un solo nome: la Mezza di Monza.

Confermate le quattro distanze di gara, tra competitive e non. Nel dettaglio 30 km, half marathon e 10 km agonistiche; 21, 10 e 5 km non agonistiche.

Si scatta tutti dalla start line, al verde del semaforo e si corre sulla pista del mitico Autodromo Nazionale, che riapre per l’occasione, a sette giorni esatti dal GP (ebbene sì, nei box ritroverete le sgommate delle Formula1 ai pit stop).

Un’occasione davvero eccezionale per riappropriarsi di un luogo iconico dell’immaginario sportivo italiano, che emoziona tutti.

Per i runner più preparati, che scelgono le distanze più lunghe (21 e 30 km), la gara è particolarmente intrigante perchè non si corre solo sulla pista dell’Autodromo, bensì ci si inoltra anche nel Parco e le condizioni cambiano lungo il percorso.

Prevista la presenza di pacer a supporto (mezza maratona in 1h30’, 1h40’, 1h50’ e 2 h; 30 km in 2h10’,  2h30’ e 2h45’).

A settembre l’estate batte ancora forte. Un pettorale, una medaglia sono il miglior modo per salutarla e per ricordarla.

La Mezza di Monza è questo, l’appuntamento dove tutto finisce e dove tutto ricomincia.

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