Nike Air Pegasus+ 29: la recensione di Runlikeneverbefore

Ieri, in occasione della Deejay Ten 2012 di Milano, ho avuto modo di testare “sul campo” le nuove Nike Pegasus+ 29. Prima di iniziare con la recensione però vorrei intanto darvi i dati di chi ha testato la scarpa (cioè i miei dati) perchè le sensazioni possono variare facilmente da persona a persona e nel caso di una scarpa da running anche le caratteristiche fisiche sono molto importanti al fine di una recensione il più vicino possibile alla realtà. Essendo alto 1.88 e pesando 79 Kg, non tutte le scarpe si adattano alla mia struttura e “soffrendo” di una leggera pronazione che colpisce il piede sinistro le cose si complicano. Ma passiamo ad analizzare le scarpe: quelle testate sono le nuove Pegasus+ 29 in versione “shield” ovvero particolarmente adatte alla stagione invernale, essendo costruite con un materiale altamente rifrangente (vedi foto nella gallery) e resistente agli agenti atmosferici. La prima impressione, dopo averle indossate nel pomeriggio e serata di sabato, è di un’ottima scarpa, ammortizzata al punto giusto e molto leggera sulla tomaia. In gara poi queste caratteristiche vengono particolarmente “amplificate”. La suola, specialmente nella zona del tallone, è molto morbida, e per tutti gli “heel strikers” rappresentano un’ottima scelta. Se invece, come me, atterrate nella zona mediale del piede, o sull’avampiede, ho trovato le Pegasus molto reattive, ma allo stesso tempo meno ammortizzate, un po’ più “secche”. Molto molto flessibili, accompagnano bene il piede negli atterraggi e nelle spinte in avanti, ma non offrono un grande sostegno per i pronatori (ricordo che le Pegasus sono storicamente le scarpe “neutre” per eccezione e anche in questo caso quindi mantengono la tradizione). Forse proprio per questo motivo il sistema Flywire domina ancora su questa calzatura, al posto della più recente e più “avvolgente” tecnologia Dynamic Fit. 

Il look, molto “futuristico” è davvero curato e particolarmente accattivante. Le nuove Pegasus, soprattutto quando indossate, fanno un figurone e la zona “shield” riflette davvero in modo impressionante.

In gara hanno tenuto bene e non hanno dato problemi (rientro da un infortunio quindi il ritmo non è stato dei migliori), ma nonostante ciò non le consiglierei ai “pesi massimi” che vogliono affrontare lunghe distanze. Diciamo che su una 10K sono perfette, anche per chi ha qualche kg in più, mentre via libera, anche per lunghe distanze, ai pesi leggeri con appoggio neutro.

Conclusioni: una scarpa ben ammortizzata sul tallone adatta agli appoggi neutri, con una buona dose di reattività nell’avampiede, i “tagli” per alleggerirla si sentono, soprattutto sui runners un po’ più pesanti. Adatta a tutti per una 10K veloce, particolarmente indicata per gli under 70kg, anche su lunghe distanze. Look aggressivo e futuristico, sono la naturale evoluzione delle Pegasus+28. Se volete un’ammortizzazione “totale” una buona alternativa è rappresentata dalle Nike Zoom Vomero+ 7

 [nggallery id=173]

Condividi su:
  • 21
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    21
    Shares
  • 21
  •  
  •  
  •  
  •