Nike LunarGlide+ 5: la recensione di Runlikeneverbefore

Volete sapere come sono le Lunarglide+ 5? Una favola. Dopo averle testate in diversi tipi di allenamento, oggi posso scrivere una recensione un po’ più approfondita e con qualche dettaglio in più. Testate nella variante di colore ” Dark Grey/White-Gym Red-Atomic Red”, le Lunarglide+ 5 si sono subito dimostrate molto comode, a partire dalla classica “camminata di prova” che si fa quando si indossa un paio di scarpe per la prima volta. Ma il bello arriva quando si corre. Nei ritmi “lenti” (diciamo tra i 6’00″/km e i 5’00″/km) le scarpe regalano una buona ammortizzazione, soprattutto nella zona del tallone, senza però “cedere” e disturbare l’appoggio durante la corsa. Il sostegno, anche se non eccessivo, si sente, e contiene il piede senza risultare troppo rigido nella zona mediale.

Ma è ai ritmi più veloci che ho provato le maggiori soddisfazioni. Infatti tra i 5’00″/km e i 4’00″/km le scarpe diventano reattive e rispondono bene ad ogni passo, mantenendo comunque una leggera ammortizzazione. Testate durante un allenamento con salite, le ho trovate buone anche nella zona dell’avampiede, dove avrei preferito però un po’ più di schiuma Lunarlon. Con un appoggio spostato prevalentemente in avanti infatti, preferisco indossare scarpe da running che abbiano una buona ammortizzazione anche nell’avampiede, onde evitare un eccessivo affaticamento sulle lunghe distanze.

La calzata è particolarmente comoda, e grazie al flywire che passa sotto il layer della tomaia, è possibile stringere fino ad ottenere un effetto “calza” molto aderente (questo se non avete la pianta del piede eccessivamente larga). Perfette per una mezza maratona, le trovo ideali anche per distanze più lunghe come una maratona. Avendo utilizzato personalmente le Lunarglide+ 2 in occasione della Maratona di Firenze nel 2010, ritengo che queste nuove LunarGlide+ 5 siano state nettamente migliorate sotto l’aspetto ammortizzazione e reattività. La differenza, rispetto ai modelli precedenti, e sicuramente fino alla terza edizione della scarpa, si sente, e tutti gli aggiustamenti fatti nel corso degli anni sono stati fatti nella giusta direzione.

Insomma una scarpa adatta a diversi ritmi e utilissima negli allenamenti quotidiani, non eccessivamente pesante, ma nemmeno una “lightweight”, comodissima e morbida se siete un po’ lenti e scattante se riuscite a mantenere certi ritmi per lunghe distanze.  Il giusto compromesso che vi accompagnerà negli allenamenti di tutti i giorni. Mi è piaciuta!

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