Quando c’era lo Zio Steve era tutta un’altra storia..

Una cosa è certa. Una cosa non si discute. Apple continua nella tradizione di prodotti di altissima qualità e design. Funzionali, intuitivi. Soluzioni pratiche, uniche. Per Apple Watch, questo sistema è la Corona Digitale. Tipicamente, negli orologi meccanici la corona serve a impostare l’ora e la data e per caricare la molla. Apple l’ha trasformata in uno strumento versatile che risolve una sfida fondamentale: ingrandire gli elementi su un piccolo display.

Zoomare con due dita, come sull’iPhone, sarebbe scomodo. Girando la Corona Digitale, invece, ingrandisci e fai scorrere gli elementi in modo semplice e preciso, senza coprire il display. La Corona Digitale è il centro attorno a cui ruoterà tutto il rapporto con Apple Watch.

Display Retina, immagini e grafica al top, si vedono anche i minimi dettagli. Il display è protetto da un sottile e robusto cristallo di zaffiro (il materiale trasparente più duro dopo il diamante), tagliato e lucidato con precisione millimetrica. A proteggere gli orologi della collezione Sport, invece, c’è un vetro Ion-X rinforzato.

Ma bando alle specifiche tecniche, arriviamo al punto. Apple Watch è ideale per gli sportivi? È un orologio adatto ai runners? La mia risposta? No. E ora vi spiego il perchè.

Sì è vero, ha un cardiofrequenzimetro integrato nel retro della cassa, ma non ha nessuna funzionalità GPS o wi-fi. La cosa stupisce un po’, visto che diversi concorrenti sono già arrivati da diverso tempo a questa soluzione. Inserire un sensore GPS non sarebbe stata gran cosa, così come renderlo un dispositivo wireless. Apple dichiara invece che Apple Watch sfrutterà le tecnologie GPS e Wi-Fi del vostro iPhone per calcolare la distanza percorsa quando siete impegnati in attività che non si misurano in passi, come andare in bici.

Cosa significa? Che oltre all’orologio – se volete GPS e Wi-Fi – dovrete possedere ANCHE il telefono. Esistono ormai decine di dispositivi dedicati al running. Li conoscete tutti, si chiamano Garmin, TomTom, Suunto, Polar, Sportwatch, e chi più ne ha più ne metta. Alcuni sono pesanti sì, mentre altri hanno display ancora in bianco e nero certo, ma quando correte fanno il loro lavoro.

Tracciano il vostro percorso, tengono d’occhio, secondo dopo secondo, il vostro ritmo, la vostra andatura. Non serve avere un telefono per ‘abbinare’ i dati. Mettete le scarpe, indossate il vostro orologio, e uscite.

La mia ipotesi fantascientifica? Che Apple e Nike, insieme, siano al lavoro ad un nuovo wearable o dispositivo dedicato alla corsa, che davvero possa rivoluzionare il mercato e il modo in cui si utilizzano oggi questo tipo di dispositivi.

No, Apple Watch non è un orologio adatto ai runners. E lo dico a malincuore, da Apple-maniaco. E poi, diciamocela tutta, quando c’era lo Zio Steve era tutta un’altra storia…

 

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