RunLikeNeverBefore ha visitato la mostra ‘EXP[L]ORATION’ di NO CURVES

L’appuntamento è per le 14.30 al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano. Tardo di qualche minuto, alla ricerca di un parcheggio. Poi mi vede, lo vedo. Si chiama NO CURVES, o meglio questo è lo pseudonimo dietro cui si cela un artista specializzato nella tape-art, ovvero l’arte di disegnare con il nastro adesivo.

Ma non è solo un artista, è uno tra i massimi esponenti della tape art, noto soprattutto nell’ambiente dell’advertising internazionale per le sue numerose performance al fianco di marchi prestigiosi.

Prima di accompagnarmi in quella che è un’esperienza davvero unica, prendiamo un caffè. Scopriamo di avere diverse cose in comune, prima tra tutte la passione che mettiamo nel fare quello che ci piace fare. Chiamatelo lavoro se vi piace, noi preferiamo dire che ‘non sapremmo fare altro’.

Poi entriamo nello spazio espositivo. Oltre 800mq, divisi in quattro grandi aree: terra, acqua, aria e spazio. Ci sono una ventina di opere, una più bella dell’altra. Sono per la maggior parte ritratti, che prendono spunto da storia, letteratura, cinematografia.

Ci sono Neil Armstrong, Michael Collins e Buzz Aldrin uno accanto all’altro, in una trilogia fatta di vetro, plexiglass e nastro adesivo. Chiedo come realizza questi ritratti e quanto tempo ci vuole per farne uno. Mi spiega che gli strati di nastro adesivo vengono applicati su una lastra in plexiglass, sulla quale viene poi applicato il vetro. Quando li guardo da vicino sono ancora più belli. Si distinguono tutti i tagli e ritagli e i diversi tipi di nastro utilizzato per l’opera d’arte.

Proseguiamo e scopro i ritratti di Amelia Earhart, Leonardo Da Vinci, Yuri Gagarin, Marco Polo Reinold Messner, Felix Baumgartner. Anche se il nastro è uno strumento statico le opere sembrano muoversi, con gli sguardi dei ritratti che ti seguono per tutto lo spazio espositivo. Da ogni punto della mostra si vede – almeno – un’opera. Tutto è studiato e realizzato per garantire un’esperienza che porti l’osservatore a cogliere la filosofia che c’è dietro ad ogni quadro.

Alcune opere, come l’Ernest Hemingway giovane/adulto sono realizzati con due strati di plexiglass, e ovviamente due diversi livelli di nastro adesivo. Le ombre giocano a rincorrersi e basta spostarsi di pochi passi per vederle incastrarsi alla perfezione nell’opera.

Per altre creazioni, come quella dedicata a Vitale Bramani, fondatore di Vibram, oltre al nastro adesivo, NO CURVES – per completare e arricchire l’opera – ha utilizzato alcuni pezzi di suola Vibram, inserite alla perfezione tra le strisce di nastro adesivo.

Parliamo ancora un po’. Mi racconta dei progetti futuri, delle prossime mostre. L’entusiamo e la passione traspaiono in tutto ciò che dice e in tutto ciò che fa. La sua continua esplorazione del mondo e di quel che c’è al di fuori di esso – dopotutto – non è altro che un mezzo per esplorare sé stessi.

Per tutte le info su NO CURVES visita: www.nocurves.ws

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