Semenya, il grande dubbio…

In molti avevano avuto sospetti pochi mesi fa, quando ha fatto letteralmente irruzione nel panorama del mezzofondo mondiale. Castor Semenya, 18enne sudafricana, ha fatto subito parlare di sè per le sue eccellenti prestazioni: dal nulla, ai campionati nazionali ha corso gli 800 in uno straordinario 1’56″72, record nazionale e miglior prestazione mondiale dell’anno. Ma la ragazzina ha attratto le attenzioni di giornalisti e colleghi anche per le sue fattezze: lineamenti, voce, fattezze e muscolatura sono troppo simili a quelle di un uomo. Donna o uomo? Ai Mondiali di atletica di Berlino scoppia il caso Caster Semenya. La Iaaf, infatti, nutre più di un sospetto sul sesso dell’atleta, tanto da averla sottoposta a dei controlli. Gli esiti sono ancora attesi ma la federazione di atletica ha comunque dato il via libera alla 18enne che ha tra l’altro stravinto la finale degli 800 metri proprio questa sera, migliorandosi e chiudendo con uno strepitoso 1’55″45. Il responsabile per i rapporti con la stampa Ethel Manyaka ha ricordato ai giornalisti che a Berlino esistono altri casi di sesso sospetto, come per la mozambicana Maria Mutola, la kenyana Pamela Jelimo, la tedesca Ariane Friedrich e altre russe e ucraine. Una storia che fa nascere molti dubbi sui comportamenti delle federazioni che, se facessero più attenzione, probabilmente non causerebbero così tanti danni e non mortificherebbero così alcuni (sfortunati) atleti.

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