STORIES: Michele Totaro ci racconta la sua “RomaOstia 2014”

Si è conclusa brillantemente la Roma-Ostia Half Marathon, quest’anno giunta alla suaquarantesima edizione come si allude dallo slogan sul retro della medaglia: “40 anni e mai così giovane“. Una gara che regala emozioni e ansie da prestazione dipinte sul volto di tutti gli atleti che si preparano per questo grande evento mesi e mesi prima, alcuni in previsione della maratona altri per limare i propri personal best.

Quest’anno, per me, è stata caratterizzata da una duplice sorpresa, quella dei miei genitori e di mio zio che hanno percorso tanti km per venire ad assistere, in prima persona a questo entusiasmante evento.

Alle 23.30 di sabato sera, dopo una cena proteica a base di petto di pollo e verdura cotta in compagnia della mia ragazza e dei miei genitori sento suonare il citofono e mi chiedo “chi sarà a quest’ora?” Con aria intimorita mi avvicino all’occhiello della porta ma niente, tutto buio…! Tutti mi consigliano di aprire…! Allora mi faccio coraggio e apro la porta, chi mi trovo…? Mio zio rimanendo stupefatto dalla sorpresa…! Tutti lo sapevano io invece ero l’unico che non aveva capito niente.

Partono subito i preparativi per accogliere nei migliore dei modi l’ospite e poi subito a nanna perché la giornata successiva si appresta ad essere alquanto impegnativa. Sveglia alle 6.30, due fette biscottate integrali con marmellata, tè, quindi preparo le ultime cose e ci precipitiamo alla metro direzione Eur Palasport.

Neanche 10 minuti di riscaldamento e mi ritrovo nella prima griglia di partenza, l’adrenalina aumenta, ma vedere i miei famigliari, ai lati della griglia, mi rende felice. Lo speaker annuncia la partenza degli atleti appartenenti al comitato paraolimpico e dopo pochi secondi partiamo anche noi. Le telecamere sono tutte rivolte sui 13.500 partecipanti e vedo già i keniani sfrecciare come missili, roba da pazzi…!

Inizia l’avventura e il mio pensiero è di divertirmi godendomi la gara chilometro dopo chilometro.

Arrivati all’11 km il percorso inizia a diventare un po’ ostico, con la temuta salita del camping e il vento unito alla pioggerellina non ci aiutano per nulla, solo vento contrario!

Stringo i denti ed ecco arrivati all’ultimo km! La cosa più bella è sentire il tifo dei miei famigliari e il cronometro segnare 1:20:52.

Dedico questa fantastica gara ai miei cari e a mia zia che sicuramente insieme ad un altra persona erano lassù a tifare per me!

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Lo potete trovare all’indirizzo http://micheletotaro.altervista.org/index.php

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