Vieni a soccorrere Phryne: ecco la sua personalissima AIDS Running in Music

Dunque era tutto maledettamente pronto. Le mie nuove Lunar, la mia drifit fluo, i miei pantaloncini bianchi candidi.

E il mio tam tam mediatico, partito giorni prima. AIDS RUNNING IN MUSIC 3° edizione. Nel web è partita una sfida di pettorali al grido di #iocorroper poteva Phryne non rispondere all’appello? Giorno per giorno ho inventato #iocorroper creare consapevolezza sui rischi dell’HIV.

Per chi come me ha vissuto in Africa, un appello a cui non potevo sottrarmi. Troppo importante per il rispetto dei miei ricordi. Nel paddock c’era la possibilità di effettuare il test salivare, un’equipe dell’Anlaids e i volontari che dimostrano quanto sia semplice informare per prevenire. Musica, Radio Deejay, Diego, La Pina, i miei amici con dei regalini per me, e qualche volto nuovo che ho trascinato in questa splendida avventura che è correre.

Mi avete conosciuta così, con la domanda Perché corri? Alla quale risposi: “Ho corso dietro a uomini sbagliati, a treni già partiti e aerei già decollati. Non si corre solo con il fiato. Muscoli e scarpette (preferibilmente pink&fashion), si corre con la voglia di arrivare. Di prendere il treno e il posto migliore in carrozza, prendere l’aereo e fare shopping al duty free. Di incontrare quello con cui correre insieme, senza corrergli dietro. Cambio la mia strada quindi, chissà che non mi innamori di un’idea, un progetto, un bellissimo panorama e di un selvaggio con cui correre.”

Quando Phryne prende un impegno lo rispetta, cascasse il mondo, così mi sono innamorata 200 volte, di 100 progetti diversi, di troppe idee allucinanti, di panorami mozzafiato, alcuni me li potevo proprio evitare e…mi manca il selvaggio. Così durante le corsa, o il corso, della mia vita sono approdata in autodromo, la mia città, il mio parco, uno starting grid pieno di quelle starlette che tutto fanno tranne correre e io….che a 4 ore dall’inizio, mentre mi allaccio delle scarpe SPETTACOLARI…crack. Phryne si devasta il ginocchio allacciandosi le scarpe. Questo può succedere solo a lei. Perché a lei piace procrastinare. Nel senso che…se si fosse avverata la profezia del selvaggio al traguardo? Oddio! Sai che ansia? Dite che è per questo che hanno infilato un condom nel pacco gara? No perché io sono abituata al Gatorade, al tonno o ai pistacchi, così presa dall’ansia ho trangugiato tutta la barretta di cioccolato. TUTTA.

E ho rinunciato. A correre. Per oggi. Ma non a cercare il mio selvaggio con cui condividere il panorama. Perché se sei nel parco, io ti troverò, dovessi tornare nella tana del bianconiglio. Aspetta un attimo però, perché non credo mi riprenderò in fretta da questo infortunio.

Che fai vieni a soccorrermi?

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