Wings for Life World Run: RunLikeNeverBefore vs KarenP, ecco come è andata

Metti una Domenica speciale a Verona. Con tremila persone che cercano di scappare da una macchina che le insegue. Su un percorso praticamente infinito, lungo 100km.

Tanti sorrisi, tanto divertimento. Questa è la Wings for Life World Run. Che ha ospitato, tra le altre cose, anche la sfida tra i Team RunLikeNeverBefore e KarenP. Sport.

La giornata per me inizia presto, quando alle 8, insieme a Lucrezia, parto per raggiungere Verona. Poco traffico, arriviamo in un lampo. Ritiriamo i pettorali senza fare code e andiamo a cambiarci. Sulla linea di partenza vedo la Catcher Car, minacciosa anche da ferma, e scatto la prima foto. Nel frattempo aspettiamo Karen e gli altri componenti dei due team per la foto di rito alla linea di partenza.

So che sarà difficile battere il Team KarenP. ma si sa, la speranza è l’ultima a morire. E in men che non si dica è già ora di posizionarsi in griglia. Io e Salvo, un altro componente del Team RunLikeNeverBefore, ci posizioniamo e facciamo due chiacchiere. Vedo Alessia Trost qualche metro avanti e non resisto, voglio una foto anche con lei.

Basta distrazioni. Ci siamo, sento lo sparo, si parte! Attraverso la linea di partenza in una nuvola di coriandoli azzurri e inizio a pensare a come affrontare la gara. Il mio obiettivo è quello di arrivare al trentesimo km, 5 in più di quanto fatto l’anno scorso (leggi il racconto della mia Wings for Life 2014).

La giornata è buona per correre, niente sole, niente pioggia. Un po’ afosi – e bellissimi – i primi km in città, con tanta gente a fare il tifo per tutti. Bambini che danno il cinque, le emozioni arrivano subito.

Tiro un po’ nei primi km, cercando di guadagnare qualche secondo prezioso per i ristori. Fino al decimo km sono in media per conquistare l’obiettivo, ma al ristoro rallento un po’, mi prendo una piccola pausa per bere e rinfrescarmi. Qui capisco che forse non riuscirò nella mia ‘impresa’.

Le gambe sono un po’ stanche e la testa fa fatica a trovare la giusta motivazione. Voglio comunque correre 25 km e nella mia testa ‘riprogrammo’ tutti i tempi e cerco di stare nella (nuova) media gara.

Corro, corro, e ancora corro, quando poco prima del 24mo km, sento qualcuno che mi chiama: “Roooobbiiiiii ti ho ragggiuuuntooo!!!”. Rido ancora prima di girare la testa, riconoscendo la voce e la risata di Karen. Si affianca, e la testa si riaccende. Vado in fuga, cercando di lasciarla dietro. Ma dopo trenta secondi cambio idea e rallento, facendomi di nuovo raggiungere. Correremo insieme, fianco a fianco, fino all’arrivo della Catcher Car.

Siamo entrambi stanchi e abbiamo poche energie. Ma adesso siamo in due e cerchiamo di unire le forze. Iniziano a passare le prime moto, e la Cather Car ancora non arriva. Puntiamo al 25mo. Siamo al limite, ma dovremmo farcela.

Giro la testa, vedo la Catcher Car, mancano duecento metri. Acceleriamo un po’ e pochi metri prima che la macchina ci raggiunga ci diamo la mano e alziamo le braccia al cielo. Cinquanta metri prima del km 25. 

Torniamo al ristoro, dove aspettiamo il bus che ci riporterà alla partenza. Attendiamo circa 1 ora e mezza (unica nota negativa della giornata) prima di vederlo arrivare. Nel frattempo i volontari al ristoro sono gentilissimi, ci preparano qualche panino extra, qualcuno corre a casa e ci porta dei sacchi della spazzatura per coprirci e non prender freddo. Esausti saliamo sul bus, felicissimi del traguardo (che ci ha) raggiunto.

Una giornata davvero incredibile, un’esperienza sicuramente da rifare, ancora una volta, l’anno prossimo. Torno a casa e cerco i risultati su results.wingsforlifeworldrun.com, trovo amici e componenti del team.

KarenP. vince la sfida. Ma questo è solo l’inizio. Mi rifarò presto…

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